Il terrore è tornato a colpire domenica 14 dicembre. Questa volta il teatro dell’attentato è stata la celebre spiaggia di Bondi Beach, a Sydney, in Australia.. Ad aprire il fuoco sulla folla, secondo le ricostruzioni della polizia locale, due assalitori (un padre e un figlio). È stata una strage: il bilancio delle vittime parla di 16 morti e 40 feriti (compresi due agenti di polizia).
Sulla popolare spiaggia erano in corso le celebrazioni per il primo giorno della festività ebraica di Hanukkah. La sparatoria è avvenuta verso le 18:40, quando sul posto si erano radunate migliaia di persone. I due attentatori hanno iniziato a sparare sulla folla. Nella tarda serata italiana la polizia ha comunicato che il padre, 50 anni, è stato ucciso mentre il figlio (24 anni) è rimasto gravemente ferito.

Tra le vittime finora identificate dell’attacco alla comunità ebraica locale ci sono anche il rabbino di Sydney Eli Schlanger una bambina di dodici anni e un sopravvissuto all’Olocausto. Tra i messaggi di cordoglio per le vittime dell’attentato di Bondi Beach è giunto quello di Re Carlo, al quale in quanto Re d’Inghilterra spetta anche il titolo di Capo di Stato in Australia.
Re Carlo sconvolto per la strage di Bondi Beach: le parole del monarca
Il sovrano britannico si è attenuto ai propri doveri istituzionali, mostrando un sincero dispiacere per quanto accaduto in Australia sulla spiaggia di Bondi Beach. Carlo III ha dichiarato che lui e la Regina Camilla sono «sconvolti e rattristati» per la strage avvenuta nel corso delle celebrazioni per la festa ebraica di Hanukkah. Il comunicato ufficiale di Buckingham Palace è arrivato a poche ore dall’attentato.
A parlare è stato Re Carlo in persona, portando un messaggio condiviso anche dalla consorte, la Regina Camilla: «Mia moglie ed io siamo sconvolti e rattristati dal più terribile attacco terroristico antisemita contro gli ebrei che partecipavano alla celebrazione di Hanukkah a Bondi Beach», si legge nella nota diffusa dalla Casa Reale britannica.
«I nostri cuori sono rivolti a tutti coloro che sono stati colpiti in modo così terribile, compresi gli agenti di polizia rimasti feriti mentre proteggevano i membri della loro comunità» prosegue il messaggio di Carlo che non manca di elogiare «la polizia, i servizi di emergenza e i cittadini, le cui azioni eroiche hanno senza dubbio impedito orrori e tragedie ancora maggiori».
A evitare un bilancio ancor più pesante in termini di vittime è stato infatti il coraggioso intervento di Ahmed el Ahmed. Questo fruttivendolo arabo di 43 anni, padre di due bambini, si è gettato su uno dei due aggressori, disarmandolo. Senza il suo gesto le vittime avrebbero potute essere molte di più. Il Re infine ha rivolto un messaggio di speranza all’intero popolo australiano.
«Nei momenti di dolore, gli australiani si uniscono sempre con unità e determinazione», ha detto Carlo III. «So che lo spirito di comunità e amore che risplende così intensamente in Australia – e la luce al centro della festa di Hanukkah – trionferanno sempre sull’oscurità di tanto male». Anche William e Kate hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per esprimere il loro cordoglio, unendosi al dolore della comunità ebraica.
