ROMA – Ridurre il fenomeno della cosiddetta “povertà mestruale” e garantire l’accesso gratuito agli assorbenti nelle scuole. È questo il principale obiettivo del progetto che, partito dal liceo torinese D’Azeglio insieme a una farmacia, si sta progressivamente estendendo ad altri istituti del territorio per favorire l’inserimento nelle scuole di un dibattito che tocca temi come salute, parità di genere e diritto all’igiene nelle scuole.
Secondo i promotori, l’intento è anche quello di superare il tabù legato al ciclo mestruale e favorire una maggiore consapevolezza tra studenti e studentesse. Come riportato in una dichiarazione dell’assessore coinvolto in un’iniziativa analoga, si tratterebbe di “un passaggio culturale prima che sanitario” .
IL PROGETTO E I SOGGETTI COINVOLTI
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra un liceo e una farmacia locale, con il supporto di studenti, personale scolastico e farmacisti. Il modello prevede l’installazione di dispenser di assorbenti all’interno dei bagni delle scuole, forniti periodicamente tramite accordi con le farmacie partner. Il progetto è nato a Torino, dove il liceo classico Massimo d’Azeglio ha avviato l’iniziativa in collaborazione con una farmacia del territorio.
L’esperienza fa riferimento ad un contesto più ampio di attenzione istituzionale al tema degli assorbenti, considerati da tempo un bene di prima necessità. Negli ultimi anni il legislatore è intervenuto più volte sulla tassazione di questi prodotti: l’IVA sugli assorbenti è stata progressivamente ridotta, passando dal 22% al 10% e, per alcune tipologie considerate compostabili o riutilizzabili, al 5%.
Il progetto si inserisce in una rete più ampia di sperimentazioni simili già attive in altre realtà scolastiche italiane, spesso promosse direttamente dagli studenti e successivamente sostenute da enti locali o associazioni. In alcuni di questi casi, le iniziative sono state accompagnate da campagne di sensibilizzazione sull’educazione alla salute mestruale e sulla parità di accesso ai prodotti igienici.
LE SCUOLE CHE HANNO ADERITO
L’iniziativa è stata successivamente adottata da altri licei e scuole secondarie dello stesso territorio. In totale gli istituti coinvolti sarebbero circa una dozzina, con un’espansione progressiva che continua a includere nuove scuole.
L’adesione avviene su base volontaria e spesso attraverso deliberazioni interne dei consigli d’istituto o accordi con amministrazioni locali e farmacie convenzionate. In alcune scuole il progetto è ancora in fase di attivazione, mentre in altre i distributori sono già operativi.
