ROMA — Il circuito ATP maschile si appresta a fare tappa nella capitale spagnola per l’edizione 2026 del Mutua Madrid Open. Il quarto Masters 1000 della stagione si delinea con uno scenario inatteso: mentre Jannik Sinner prosegue la sua preparazione specifica per il torneo, la direzione ha ufficializzato i ritiri di Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. Una combinazione di eventi che altera significativamente gli equilibri del tabellone principale e le proiezioni per la vittoria finale.
SINNER A MADRID PER UN RECORD STORICO
Jannik Sinner parteciperà al Masters 1000 di Madrid per inseguire un primato assoluto: vincere cinque tornei 1000 consecutivi.
La sua presenza non era certa, decisa solo all’ultimo dopo attenta valutazione. In caso di successo, l’azzurro diventerebbe il primo tennista a trionfare in cinque Masters 1000 di fila, un traguardo mai raggiunto nemmeno da Federer, Nadal o Djokovic.
LA PREPARAZIONE DI JANNIK SINNER
L’attuale numero uno italiano e ai vertici del ranking mondiale arriva alla Caja Mágica con l’obiettivo di massimizzare il rendimento sulla terra rossa spagnola. Lo staff tecnico di Sinner ha programmato un arrivo anticipato a Madrid per consentire al tennista di adattarsi alle peculiari condizioni ambientali.
I circa 650 metri di altitudine della città rendono infatti l’aria più rarefatta, causando un rimbalzo più alto e una velocità della pallina superiore rispetto agli standard della terra battuta europea (come Montecarlo o Roma). L’allenamento di Sinner si sta concentrando sul controllo dei colpi da fondocampo e sull’efficienza al servizio, fondamentali per capitalizzare su una superficie che tende a premiare i giocatori dalle spiccate doti balistiche.
LE RAGIONI DEI RITIRI: ALCARAZ E DJOKOVIC
L’assenza più pesante per l’organizzazione e per il pubblico locale è senza dubbio quella di Carlos Alcaraz. Il tennista murciano ha comunicato il proprio forfait a scopo precauzionale. Un persistente sovraccarico muscolare, emerso durante i recenti impegni agonistici, ha spinto il suo team medico a optare per il riposo. La priorità di Alcaraz rimane il recupero totale in vista degli Internazionali d’Italia a Roma e, soprattutto, del Roland Garros.
Parallelamente, la rinuncia di Novak Djokovic si inserisce in una logica di rigorosa programmazione stagionale. Il campione serbo continua ad applicare la strategia adottata nelle ultime stagioni: una drastica riduzione degli impegni nei tornei intermedi per preservare la condizione atletica e mentale esclusivamente per i tornei del Grande Slam. Djokovic salterà dunque la tappa madrilena per concentrare i carichi di lavoro in vista di Parigi.
IL TABELLONE: STRADA APERTA PER SINNER, SFIDA PER MUSETTI
Con la pubblicazione del tabellone principale, è stato delineato il cammino del numero uno del mondo e della delegazione azzurra.
Sinner, testa di serie numero 1, è nel primo quarto e inizierà direttamente al secondo turno contro un qualificato. Il cammino proiettato lo porterebbe verso un ottavo di finale con Tommy Paul e un quarto con De Minaur o Rublev, ma la wild card del giovane brasiliano João Fonseca potrebbe sparigliare le carte. Con Alcaraz assente, Alexander Zverev è la testa di serie numero due, il che significa che lui e Sinner non potrebbero incontrarsi prima della finale.
Percorso più complicato per Lorenzo Musetti, sesta testa di serie, che si trova nel quarto di Ben Shelton. Per Matteo Berrettini esordio contro il belga Collignon, ma in caso di successo si troverebbe subito di fronte proprio Shelton. Flavio Cobolli, reduce dalla finale di Monaco, è invece inserito nell’ottavo di Medvedev.
LA SFIDA PERSONALE CON MADRID
Madrid è l’unica grande sfida irrisolta per Sinner: non ha mai superato i quarti di finale. L’altoatesino è stato eliminato al primo quarto nel 2021 da Popyrin e battuto nettamente da Auger-Aliassime nel 2022 e 2024 (nel 2023 diede forfait).
Madrid è dunque l’unico grande appuntamento rimasto irrisolto. Con il tabellone più favorevole degli ultimi anni, Sinner punta a chiudere il conto.
