ROMA – Non è solo un vecchio smartphone. È un piccolo concentrato di materiali preziosi, energia e possibilità. Ed è proprio da qui che nasce “Accendi la risorsa, spegni il rifiuto”, il progetto pilota che punta a cambiare il modo in cui guardiamo ai dispositivi elettronici.
COME NASCE IL PROGETTO
L’iniziativa parte dalla Brianza, in particolare dagli istituti superiori tra Vimercate e altri comuni del territorio, coinvolgendo circa 350 studenti. A promuoverla è Cem, il gestore dei rifiuti locali, insieme alle amministrazioni e alle scuole, che diventano il cuore operativo del cambiamento.
L’obiettivo del progetto è trasformare le scuole in laboratori di sostenibilità. Nei corridoi e nelle aule vengono installati contenitori per raccogliere piccoli rifiuti elettronici come smartphone, auricolari, mini elettrodomestici.
COME TRASFORMARE I TELEFONI VECCHI IN OPPORTUNITÀ
Buttare un telefono significa sprecare molto più di quanto si pensa. Dentro ogni dispositivo ci sono metalli rari e preziosi come tungsteno, stagno e tantalio,che hanno un forte impatto ambientale e sociale durante l’estrazione.
Recuperarli invece apre a diversi vantaggi, più di quanto ci possiamo aspettare: riduzione dell’impatto ambientale che tradotto significa meno rifiuti elettronici dispersi e meno bisogno di estrarre nuove materie prime,economia circolare: i materiali recuperati possono essere riutilizzati per nuovi dispositivi,valore sociale: iniziative di riciclo come questa possono finanziare progetti educativi e solidali, anche a livello internazionale,consapevolezza: imparare a smaltire correttamente significa sviluppare una cultura ambientale concreta, non teorica, che sia da trampolino per guardare i rifiuti in maniera diversa.
Non è solo una raccolta differenziata “più evoluta”: è un progetto educativo. I ragazzi diventano protagonisti della transizione ambientale, imparando che anche un gesto quotidiano può avere un impatto reale. L’obiettivo è cambiare mentalità: non più rifiuti invisibili dimenticati nei cassetti, ma risorse da recuperare.
Possiamo dire quindi che un telefono vecchio può diventare una risorsa economica, ambientale e persino sociale.
