Nasce “RiseUp”, sostegno ai giovani in difficoltà (anche giudiziarie)

RiseUp” offre supporto psicologico, educativo e lavorativo ai giovani in difficoltà con la giustizia, aiutandoli a costruire nuove opportunità per il futuro

ROMA -Il progetto “RiseUp” si rivolge a ragazzi e ragazze tra i 14 e i 25 anni che hanno avuto problemi con la giustizia o si trovano in situazioni complicate, tra difficoltà familiari, scolastiche o sociali. Non è pensato solo per “chi ha sbagliato”, ma per chi rischia di restare bloccato in un momento difficile della propria vita e ha bisogno di un supporto concreto per ripartire.

DOVE NASCE E PERCHÉ

L’iniziativa nasce a Milano, grazie alla collaborazione tra istituzioni e associazioni che lavorano ogni giorno con i giovani. L’idea parte da un problema reale: molti ragazzi che entrano nel circuito penale o vivono situazioni di forte disagio spesso non trovano punti di riferimento solidi. Senza un aiuto mirato, il rischio è quello di sentirsi esclusi, perdere fiducia e non riuscire a costruirsi un futuro stabile.

QUALE AIUTO OFFRE

“RiseUp” prova a intervenire proprio su questo, offrendo un aiuto concreto e personalizzato. Ai ragazzi vengono messi a disposizione psicologi ed educatori, con la possibilità di confrontarsi con altri coetanei che vivono esperienze simili e partecipare ad attività che li aiutano a capire meglio se stessi e le proprie scelte. 

Non solo: il progetto punta anche e soprattutto su formazione e lavoro, con l’obiettivo di creare occasioni per imparare un mestiere o rientrare in un percorso educativo. La “missione” finale è quella di dare strumenti reali per rimettersi in gioco, acquistare fiducia e costruire passo dopo passo un’alternativa possibile.

Se l’iniziativa, attualmente attiva solo a Sesto San Giovanni,  avrà successo, il modello potrà servire da esempio per altre città italiane, aprendo la strada a iniziative simili su tutto il territorio nazionale.