Meta annuncia restrizioni più dure per gli account under 13

L'intelligenza artificiale di Meta analizza foto, video e comportamenti per stanare chi mente sull'età: ecco cosa succede agli account sospetti e cosa cambia per la tua privacy

ROMA – Per anni è bastato digitare una data di nascita falsa. Nessun controllo, nessuna verifica, nessuna conseguenza. Quell’era sta finendo: Meta ha deciso che dichiarare di avere 13 anni non basta più, e ha affidato il compito di scoprire chi mente a un algoritmo

Da adesso Meta sarà in grado di riconoscere anche tutti gli account appartenenti ad adolescenti maggiori di 13 anni ma che in fase di registrazione hanno inserito una data di nascita da “adulto”, inserendoli automaticamente nelle protezioni dei Teen Accounts con limitazioni più severe su contenuti, messaggi privati e interazioni con sconosciuti.

Questa tecnologia di rilevamento proattivo, già attiva in USA, Australia, Canada e UK, si estende ora ai 27 Paesi dell’UE e al Brasile su Instagram, e arriva per la prima volta su Facebook negli USA, con UK e UE previsti a giugno.

COME FUNZIONA: L’IA TI “LEGGE” DA CAPO A PIEDI

Il sistema non si basa su un singolo indizio. L’algoritmo valuta attività come post, commenti, bio e interazioni, ma anche riferimenti contestuali come l’uso di termini legati alla scuola o alla vita adolescenziale. A questo si aggiunge l’analisi di elementi visivi presenti in foto e video,come altezza e struttura ossea,con l’obiettivo di stimare una fascia d’età probabile senza identificare direttamente la persona.

Se un profilo pubblica foto di feste di compleanno con candeline in numero sospetto, o commenta di essere in un certo anno scolastico, il sistema lo registra.

Meta tiene però a fare una precisazione importante: non si tratta di riconoscimento facciale. Il sistema non punta a identificare individui, ma a classificare comportamenti e contenuti per individuare possibili utenti sotto i 18 anni.Se un account viene classificato come probabilmente minorenne, viene disattivato finché il titolare non fornisce una prova d’età tramite documento o stima facciale dell’età.

PRIVACY: QUANTO CAMBIA (E COSA PREOCCUPA)

La domanda che in molti si fanno è lecita: per “proteggerci”, Meta deve sapere tutto di noi?

Sul fronte dei dati usati per addestrare l’IA, c’è una buona notizia per i minori: i dati pubblicati direttamente da utenti minorenni sono esclusi in via automatica dall’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale di Meta. Nonostante questo, non si può escludere che contenuti riferibili a minori possano essere presenti in materiale pubblicato da adulti.

La distinzione tra analisi visiva e riconoscimento facciale è profondamente diversa, ma non azzera i dubbi. Come osservano gli esperti: quando un algoritmo analizza la tua altezza, le tue ossa e i tuoi post per capire quanti anni hai, si trova già in un territorio molto vicino a quello della sorveglianza, anche se le intenzioni dichiarate sono di tutela.