ROMA – Ansia, difficoltà a concentrarsi, isolamento, attacchi di panico, disturbi del sonno. Secondo le associazioni Sinpia-Sinpf (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e Società Italiana di Neuropsicofarmacologia ) per molti adolescenti italiani il disagio mentale non è più un tema lontano, ma qualcosa che fa parte della vita quotidiana. Oggi in Italia circa un giovane su sette tra i 10 e i 19 anni presenta sintomi riconducibili a un disturbo psichico: quasi un milione di ragazzi.Un dato che mostra come il benessere mentale delle nuove generazioni resti ancora fragile anche dopo gli anni più duri della pandemia.
Tra i disturbi più diffusi ci sono quelli del neurosviluppo.In Italia il disturbo dello spettro autistico riguarda circa 13,4 bambini ogni mille tra i 7 e i 9 anni, mentre l’ADHD,il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, interessa circa il 6% di bambini e adolescenti e il 3% degli adulti.
Secondo gli specialisti, questi disturbi non riguardano solo l’infanzia ma possono influenzare scuola, relazioni, autostima e vita sociale anche da adulti ed è per questo importante agire precocemente per limitare le possibilità di sviluppare disturbi anche nell’età adulta.
L’IMPORTANZA DELLE CURE PRECOCI
Sul fronte delle cure, gli esperti parlano sempre più di percorsi personalizzati: psicoterapia, supporto educativo, sostegno alle famiglie e, quando necessario, terapie farmacologiche.
Proprio sull’importanza di curare presto arriva anche un nuovo studio pubblicato su JAMA Psychiatry. La ricerca, condotta su circa 700 mila giovani, ha osservato che nei ragazzi con ADHD il trattamento farmacologico iniziato prima dei 13 anni può ridurre tra il 21% e il 24% il rischio di sviluppare psicosi in età adulta rispetto a chi non viene trattato.
Per i neuropsichiatri il punto centrale resta la diagnosi precoce. Cambiamenti improvvisi dell’umore, forte chiusura sociale, calo nel rendimento scolastico, problemi di sonno o difficoltà relazionali non dovrebbero essere sottovalutati o liquidati come “semplice adolescenza”.Intervenire presto, spiegano gli esperti, può migliorare la qualità della vita e prevenire problemi più gravi negli anni successivi.
