Dua Lipa contro Samsung: “Avete usato la mia faccia per vendere tv senza chiedermi niente”, avviata la causa per 15 milioni di dollari

La causa è stata depositata in California: la cantante parla di violazione di copyright e uso illecito dell’immagine.

ROMA – Immaginate di aprire Amazon, cercare una tv Samsung e trovare la vostra faccia sulla scatola. Senza che nessuno vi abbia chiamato, scritto, o pagato. È esattamente quello che è successo a Dua Lipa, che ha deciso di non lasciarlo correre: la popstar britannica ha avviato un’azione legale contro Samsung, accusando il colosso sudcoreano di aver usato la sua immagine sulle confezioni dei televisori venduti negli Stati Uniti senza autorizzazione né compenso.

La causa, depositata presso la Corte federale della California l’8 maggio, chiede un risarcimento di almeno 15 milioni di dollari e contesta violazione di copyright, violazione di marchio e uso non autorizzato dell’immagine.

COME È ANDATA

La foto in questione ritrae Lipa backstage all‘Austin City Limits Festival del 2024 ,un’immagine di cui la cantante detiene il copyright. Lipa è venuta a sapere della sua presenza sulle scatole Samsung nel giugno 2025, quando i fan avevano già iniziato a commentare sui social il fenomeno della “Dua Lipa TV Box”. La cantante ha ripetutamente chiesto a Samsung di smettere di usare quell’immagine, ma secondo l’atto di citazione la risposta dell’azienda è stata “sprezzante e fredda”, e i prodotti sono ancora in vendita.

IL PUNTO LEGALE

Lipa ha collaborato con brand come Porsche, Apple, Chanel e Tiffany & Co., ma non ha mai stretto alcun accordo promozionale con Samsung. I suoi avvocati sottolineano che la cantante è molto selettiva nelle partnership e che l’uso non autorizzato della sua immagine crea una falsa impressione di endorsement. Nell’atto si legge che la condotta di Samsung “prende in giro il duro lavoro con cui Ms. Lipa ha costruito il suo brand, privandola della possibilità di controllare e monetizzare i propri asset”.

Al momento Samsung non ha ancora rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla vicenda.