ROMA – Chiunque abbia provato ad acquistare un biglietto per un concerto internazionale in questi anni sa bene cosa lo aspetta: una corsa contro il tempo in cui vincono i più veloci, ma spesso non vince nessuno. L’ultima vittima di questo meccanismo è Bad Bunny, e con lui i suoi fan.
Il musicista portoricano si esibirà all’Ippodromo Snai La Maura di Milano il 17 e 18 luglio, nell’ambito del Debí Tirar Más Fotos World Tour, il ciclo di concerti a supporto del suo ultimo album, pubblicato il 5 gennaio 2025. Un progetto profondamente radicato nelle sue origini caraibiche, che mescola reggaeton con sonorità della musica tradizionale portoricana come la plena, e che ha scalato immediatamente le classifiche mondiali. Il disco ha trascorso tre settimane consecutive in cima alla Billboard 200 negli Stati Uniti ed è stato primo in Italia fin dal giorno di uscita.
IL TUTTO ESAURITO LAMPO E LA SECONDA DATA
Il sold-out della prima data ha convinto l’artista ad aggiungere una seconda serata italiana, anch’essa esaurita in poche ore. Quando nei giorni scorsi è stata messa in vendita una nuova tranche di biglietti dalle ore 9 del mattino, il copione si è ripetuto identico: dopo pochi minuti non erano già più disponibili. I 30.000 utenti ancora in coda alle 9:30 sono rimasti a mani vuote. E non si trattava soltanto dei biglietti della nuova tribuna, proposti a 234 euro, né di quelli per il Golden Circle a 136 euro: erano esauriti anche i pacchetti super Vip, comprensivi di area lounge, aperitivi, drink e merchandise, a 536 euro.
LA POLEMICA DEL GOLDEN CIRCLE
La vicenda ha preso poi una piega ulteriore. Ticketmaster ha inviato una mail a chi aveva acquistato il biglietto del Golden Circle annunciando una “modifica di produzione alla struttura del palco“: due nuove aree Pit sarebbero state posizionate davanti all’area Golden Circle. Agli spettatori sono state offerte tre opzioni: mantenere il biglietto originale, registrarsi per la possibilità di essere spostati in una delle due nuove aree Pit senza garanzia di successo, oppure richiedere il rimborso integrale.
La comunicazione ha rapidamente alimentato il malcontento sui social, soprattutto per il timore di perdere visuale e prossimità al palco. Una preoccupazione che, secondo alcuni, potrebbe rivelarsi infondata: guardando alle mappe ufficiali dei concerti in programma all’Estadi Olímpic Lluís Companys di Barcellona e al Riyadh Air Metropolitano di Madrid, le due aree Pit delimiterebbero i lati del palco senza modificare né la distanza né la visuale centrale per chi ha il Golden Circle. Resta però aperta la questione dei prezzi: i fan hanno segnalato una difformità tra i costi dei nuovi Pit e quelli originari del Golden Circle.
UNA LOCATION ANCORA AL CENTRO DELLE CRITICHE
Non mancano le critiche alla scelta della venue. Se in passato i fan avevano espresso preferenza per strutture considerate più adatte a eventi di questa portata, la pressione si è fatta sentire anche stavolta. Le date, però, restano confermate per il 17 e 18 luglio all’Ippodromo Snai La Maura.
Il caso Bad Bunny è lo specchio fedele di un sistema che fatica a reggere la domanda. Prezzi in ascesa, piattaforme intasate, modifiche dell’ultimo minuto comunicate via mail: il concerto come esperienza culturale si è trasformato, almeno nella sua fase di accesso, in una prova di resistenza. Chi è riuscito a entrare adesso deve sperare che il posto per cui ha pagato sia ancora quello che si aspetta.
