Tracollo di follower per i vip su Instagram: ecco cosa è successo

La “Grande Purga” di Instagram fa crollare i follower dei vip: milioni di account fake e inattivi eliminati da Meta, con conseguenze dirette su creator, engagement e mercato pubblicitario

ROMA — Non è un errore di sistema. Non è un bug. È una scelta precisa e deliberata. Dal 6 maggio 2026, Instagram ha avviato una pulizia capillare della piattaforma: milioni di account bot, inattivi e non autentici sono stati rimossi in blocco in quella che gli utenti hanno già ribattezzato “The Great Purge of 2026”, La Grande Purga del 2026. Il risultato è stato immediato e visibile: i contatori dei profili più seguiti al mondo hanno iniziato a crollare nel giro di poche ore. Stelle dello sport, della musica e dello spettacolo hanno visto evaporare decine di milioni di follower da un giorno all’altro.

Meta, la società madre di Instagram, ha confermato l’operazione attraverso un portavoce, definendola parte del processo standard di rimozione degli account inattivi e precisando che i follower reali e attivi non sono stati toccati.

LA PORTATA DELL’OPERAZIONE

L’obiettivo dichiarato è rendere Instagram più credibile agli occhi degli utenti e soprattutto degli inserzionisti, sempre più attenti alla qualità reale delle community online. Nel mirino ci sono i cosiddetti “ghost follower”: profili che seguono migliaia di account ma non interagiscono mai con i contenuti. L’operazione si inserisce in una strategia più ampia volta a contrastare il comportamento inautentico coordinato e a dare priorità ai contenuti originali rispetto agli account che si limitano a ripubblicare materiale altrui.

Secondo il Rapporto sulla Trasparenza di febbraio 2026, Meta stima che tra il 10% e il 15% dei propri account totali siano falsi o spam. Il fenomeno non riguarda solo Instagram: anche X aveva condotto una propria operazione il 9 aprile, sospendendo 208 account bot al minuto, dopo aver già rimosso 1,7 milioni di bot spammer nell’ottobre 2025.

I VIP PIÙ COLPITI

L’effetto sui grandi profili è stato immediato. Celebrità come Lionel Messi, Kylie Jenner, Ariana Grande, Justin Bieber, Selena Gomez, Virat Kohli e Priyanka Chopra hanno perso milioni di follower da un giorno all’altro. Cristiano Ronaldo, nonostante le perdite, rimane la persona più seguita al mondo sulla piattaforma.

Molti analisti del settore sottolineano che queste perdite non implicano necessariamente acquisti diretti di follower: i grandi account attirano naturalmente profili inattivi nel tempo, e bot o pagine abbandonate restano spesso agganciati ai profili più famosi per anni. I numeri gonfiati erano, in buona parte, un effetto collaterale della notorietà.

L’IMPATTO SUL MERCATO PUBBLICITARIO

Se brand e agenzie inizieranno a usare il tasso di engagement come metrica principale al posto del numero grezzo di follower, l’intera creator economy potrebbe ridisegnarsi rapidamente. Chi ha costruito il proprio pubblico in modo organico sarà avvantaggiato: meno follower, ma reali, significa campagne più efficaci e dati più affidabili per chi investe nel social media marketing.

LA REAZIONE DEL PUBBLICO

La pulizia ha scatenato reazioni a catena su tutti i social: screenshot di cali verticali nei contatori, meme, discussioni e l’hashtag “Great Purge of 2026” diventato virale nel giro di ore. Persino l’account ufficiale di Instagram, secondo numerosi utenti, non è stato risparmiato.

Il messaggio, alla fine, è semplice: i numeri gonfiati contano sempre meno. Quello che resta, quando i bot spariscono, è il pubblico vero. In altre parole, meglio avere meno follower, ma reali.