AirPods Pro diventano apparecchi acustici certificati: la funzione arriva anche in Italia

Addio ai costi elevati dei dispositivi acustici tradizionali: basta un semplice test di cinque minuti per trasformare gli AirPods Pro in un vero e proprio apparecchio acustico personalizzato

ROMA – Da oggi bastano un paio di AirPods Pro e un test di cinque minuti per ottenere un supporto uditivo personalizzato direttamente dallo smartphone. Non è uno slogan pubblicitario, ma la nuova funzione “Apparecchio acustico” introdotta da Apple e ora disponibile anche in Italia.

Con un semplice aggiornamento software gratuito, gli AirPods Pro compatibili possono trasformarsi in dispositivi di supporto per persone con perdita uditiva da lieve a moderata. La funzione, già disponibile in altri mercati internazionali negli ultimi mesi, debutta ora anche nel nostro Paese come parte dell’espansione delle tecnologie Apple dedicate alla salute.

COME FUNZIONA LA NUOVA FUNZIONE “APPARECCHIO ACUSTICO”

Il sistema si basa sul “Test dell’udito”, una procedura guidata della durata di circa cinque minuti che può essere eseguita direttamente tramite AirPods Pro collegati a un iPhone o iPad compatibile aggiornato a iOS 26 o iPadOS 26.

Al termine del test, viene creato un audiogramma personalizzato che misura la capacità uditiva di ciascun orecchio. I dati vengono salvati nell’app Salute e protetti tramite crittografia end-to-end. L’utente può inoltre condividere il risultato con il proprio medico o specialista.

Una volta creato il profilo uditivo personalizzato, gli AirPods Pro lo applicano automaticamente in tempo reale a tutto l’audio in uscita: musica, film, chiamate, giochi. Non si tratta di una semplice amplificazione del volume, ma di un’elaborazione sonora calibrata sulle esigenze specifiche dell’utente.

DISPOSITIVO MEDICO CERTIFICATO IN EUROPA

Apple sottolinea che la funzione non rientra nella categoria delle semplici funzioni wellness. Il sistema è stato approvato come dispositivo medico di Classe IIa, la stessa classificazione prevista per diversi strumenti sanitari professionali.

Una svolta che trasforma un paio di auricolari consumer in un dispositivo medico a tutti gli effetti, senza che l’utente debba spendere centinaia di euro per i tradizionali apparecchi acustici.

Secondo l’azienda, sia il “Test dell’udito” sia la funzione “Apparecchio acustico” sono stati validati attraverso studi scientifici clinici. La soluzione è destinata esclusivamente agli adulti con perdita uditiva percepita da lieve a moderata; chi soffre di ipoacusia grave dovrà continuare a fare riferimento a specialisti e dispositivi medici dedicati.

I NUMERI DELLA PERDITA UDITIVA IN ITALIA

La diffusione della perdita uditiva è molto più ampia di quanto spesso si percepisca. Secondo lo studio “EuroTrak Italia”, oltre 7 milioni di italiani potrebbero rientrare nel profilo compatibile con questo tipo di supporto.

Apple cita inoltre una ricerca condotta insieme all’Università del Michigan su circa 160mila partecipanti negli Stati Uniti. Lo studio evidenzia come oltre il 16% delle persone con parametri uditivi considerati normali riferisca comunque difficoltà nelle conversazioni, soprattutto in ambienti rumorosi.

Studi citati da Apple associano la perdita uditiva non trattata a un rischio aumentato di declino cognitivo e isolamento sociale.

UN ECOSISTEMA DEDICATO ALLA SALUTE DELL’UDITO

La nuova modalità rappresenta un ulteriore passo nella strategia health-tech di Apple, sempre più focalizzata sull’integrazione tra dispositivi consumer e funzioni mediche avanzate.

Oltre alla funzione “Apparecchio acustico”, gli AirPods Pro includono anche “Protezione udito”, che riduce l’esposizione ai rumori ambientali intensi senza alterare significativamente la qualità sonora dei contenuti riprodotti, e il “Test dell’udito”, disponibile in diversi Paesi dal 2024.

REQUISITI E COMPATIBILITÀ

Le funzioni “Test dell’udito” e “Apparecchio acustico” sono disponibili sugli AirPods Pro 2 e AirPods Pro 3 aggiornati all’ultima versione firmware e abbinati a dispositivi compatibili con iOS 26 o iPadOS 26.

Le funzionalità non sono destinate agli utenti di età inferiore ai 18 anni.

Con questa novità, Apple punta a ridurre una delle principali barriere d’accesso ai dispositivi acustici: il costo. Una soluzione che potrebbe avvicinare milioni di persone a strumenti di supporto uditivo finora spesso evitati per ragioni economiche o pratiche.