E’ morto il cane più anziano del mondo: addio a Lazare

Trent'anni di vita, una padrona più giovane di lui e un record che il mondo ancora non aveva mai visto

ROMA — Un’esistenza straordinaria si è conclusa. Lazare, l’Épagneul Papillon francese che per trent’anni e cinque mesi aveva riempito di gioia il cuore di chi lo aveva amato, si è spento giovedì 14 maggio 2026 nell’ospedale veterinario di Allonzier-la-Caille, nell’Alta Savoia, tra le braccia della sua ultima proprietaria, Ophélie Boudol. Era nato il 4 dicembre 1995, secondo i registri ufficiali del Livre des Origines Françaises, il registro dei cani di razza francese. Con i suoi 30 anni e 5 mesi si era guadagnato il titolo ufficioso di cane più anziano del mondo.

UNA VITA LUNGA QUASI TRE DECENNI

L’aspettativa media di vita di un Papillon si attesta tra i 15 e i 17 anni. Lazare l’ha quasi raddoppiata. Per quasi trent’anni ha condiviso la quotidianità con la sua prima proprietaria, vivendo una vita serena nella campagna alpina del sud-est della Francia. Un legame profondo, interrotto dalla scomparsa della donna poche settimane prima della morte del cane. Lazare fu trovato accanto al suo corpo. Fu questo episodio a portarlo al rifugio Spa Annecy Marlioz, dove la sua storia avrebbe incrociato quella di Ophélie Boudol.

UN’ADOZIONE SPECIALE

Ophélie, 29 anni, aveva un anno in meno del cane che stava per adottare. Un paradosso che non l’ha fermata. “Tra noi è nato subito un legame. Era impensabile che finisse la sua vita in un rifugio”, aveva raccontato all’emittente francese Tf1 poco dopo l’adozione, avvenuta il 18 aprile, meno di un mese prima della morte di Lazare. “Non era certo il cane più bello che avessi visto”, ha ammesso con disarmante onestà, “ma fra noi c’è stato subito il contatto. Non volevo che finisse lì, aveva bisogno di amore.”
Nonostante artrite, sordità, vista quasi assente, un solo dente rimasto e la necessità di pannolini, Lazare aveva mantenuto uno spirito vivace fino all’ultimo. “Mi ha aspettato prima di morire”, ha detto Ophélie. “Hai deciso di spiccare il volo tra le mie braccia, per raggiungere la proprietaria che ti ha tanto amato.”

UN RECORD ANCORA DA CERTIFICARE

Da tempo Lazare era diventato una piccola celebrità sui social, conosciuto come “il trentenne” e seguito su Instagram (@lazare_le_trentenaire) da oltre 3.000 persone. La richiesta di riconoscimento ufficiale al Guinness dei Primati era già stata inoltrata, ma il responso non era ancora arrivato prima della sua morte.
La vicenda si inserisce in un contesto delicato: il record era stato assegnato in precedenza a Bobi, un cane portoghese, ma il Guinness lo aveva poi revocato dopo verifiche sui documenti. Al momento il primato ufficiale appartiene ancora a Bluey, un Australian Cattle Dog morto nel 1939 a 29 anni, un record che Lazare avrebbe superato di oltre un anno.
Il suo corpo sarà cremato. “È morto di vecchiaia, era giunto il suo momento”, ha concluso Ophélie. Una frase semplice, che dice tutto.