Kami Rita Sherpa nella storia: 32ª vetta sull’Everest, nuovo record mondiale

Il nepalese Kami Rita Sherpa è tornato sul tetto del mondo per la 32ª volta, battendo ancora una volta il proprio primato e consolidando un'impresa che nessun altro alpinista nella storia ha mai raggiunto

ROMA — A 8.849 metri di quota, dove l’ossigeno manca e ogni passo può essere l’ultimo, c’è chi continua a trasformare l’impossibile in routine. Il 17 maggio 2026, alle 10:12 ora locale, Kami Rita Sherpa ha raggiunto la cima dell’Everest per la 32ª volta, stabilendo un nuovo record mondiale per il maggior numero di ascensioni della montagna più alta del pianeta. Il 56enne ha superato il proprio precedente primato di 31 ascensioni, fissato nel 2025. L’impresa è stata completata durante una spedizione commerciale per clienti internazionali, confermando ancora una volta il soprannome con cui è conosciuto nel mondo dell’alpinismo: “Everest Man“.

UNA VITA DEDICATA ALL’EVEREST

Nato a Thame, in Nepal, Kami Rita ha iniziato la propria straordinaria carriera sull’Everest nel 1994, all’età di 24 anni. Da allora ha scalato la montagna quasi ogni anno, a volte due volte nella stessa stagione. La sua famiglia ha una profonda tradizione alpinistica: suo padre fu uno dei primi Sherpa professionisti, e suo fratello Lakpa Rita ha raggiunto la vetta 17 volte. Il suo più vicino inseguitore sull’Everest, Pasang Dawa Sherpa, ne conta 29.

NON SOLO RECORD: IL RUOLO INVISIBILE DEGLI SHERPA

L’impresa riporta l’attenzione sul lavoro delle guide Sherpa, spesso essenziali per il successo delle spedizioni internazionali ma meno visibili rispetto agli alpinisti occidentali. Gli Sherpa trasportano attrezzature, preparano percorsi, fissano corde e accompagnano i clienti nelle zone più pericolose della montagna, attività svolte in condizioni estreme, con rischi elevati e lunghe permanenze nella cosiddetta “zona della morte“, sopra gli 8.000 metri. Lo stesso Kami Rita ha più volte sottolineato che i risultati raggiunti rappresentano anche un riconoscimento al lavoro della comunità Sherpa e al contributo del Nepal nell’alpinismo mondiale.

LE TAPPE DI UN PRIMATO INEGUAGLIABILE

Il percorso sull’Everest è iniziato il 13 maggio 1994. Dopo un tentativo non riuscito nel 1995, Kami Rita è tornato in vetta nel 1997, aprendo una serie di ascensioni quasi ininterrotta durata oltre tre decenni. Tra il 1998 e il 2010 ha raggiunto la cima ogni anno, con due ascensioni nella stessa stagione nel 2009 e nel 2010. Ha proseguito con regolarità fino al 2025, quando ha fissato il precedente record a quota 31. Il 17 maggio 2026 ha scritto l’ultima, per ora, pagina di questa storia.

UN EVEREST SEMPRE PIÙ AFFOLLATO

Il nuovo primato arriva in una stagione intensa: il Nepal ha rilasciato centinaia di permessi di scalata, riaccendendo il dibattito sulla crescente commercializzazione della montagna e sui rischi legati all’affollamento in quota. Nella stessa giornata del record di Kami Rita, anche Lhakpa Sherpa ha ampliato il proprio primato femminile raggiungendo la vetta per l’11ª volta, il maggior numero di ascensioni mai registrato da una donna.

OLTRE IL NUMERO

Per molti alpinisti, raggiungere l’Everest una sola volta rappresenta il traguardo di una vita. Per Kami Rita Sherpa è diventata una missione ripetuta per oltre tre decenni. Trentadue ascensioni non raccontano soltanto un primato sportivo: raccontano un rapporto quasi rituale con la montagna, una professione trasformata in leggenda e la capacità umana di spingersi, ancora una volta, oltre ciò che sembrava già oltre ogni limite.

Resta da vedere se tornerà nella stagione primaverile del 2027 per un ulteriore tentativo. Chi conosce Kami Rita non ha molti dubbi sulla risposta.