ROMA — Immaginare di avere a disposizione, per un anno intero e senza costi, strumenti avanzati di intelligenza artificiale come ChatGpt Plus, non come iniziativa commerciale, ma come progetto pubblico di formazione nazionale. È questa la scelta annunciata a Malta, dove il governo ha avviato una partnership con OpenAI e Microsoft per offrire a cittadini e residenti un anno gratuito di ChatGPT Plus o Microsoft 365 Copilot, all’interno del programma “AI for All”. L’accesso non è automatico: è prevista la partecipazione a un corso introduttivo sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, pensato per promuovere un’adozione consapevole e diffusa della tecnologia.
UN PROGRAMMA DI ALFABETIZZAZIONE AI PER TUTTI
L’iniziativa è sviluppata dalla Malta Digital Innovation Authority in collaborazione con l’Università di Malta e si inserisce in un piano di investimenti da 100 milioni di euro per la trasformazione digitale del Paese, che comprende intelligenza artificiale, cybersicurezza, blockchain, realtà virtuale e robotica. I corsi sono disponibili online in maltese e inglese, su più livelli dal base al professionale. Il modulo introduttivo dura circa due ore e non richiede competenze tecniche pregresse. Le lezioni coprono i principi fondamentali dell’IA, le applicazioni pratiche per la produttività e l’importanza di verificare criticamente i risultati generati. Al completamento dei moduli, gli utenti possono scegliere percorsi di specializzazione e ottenere un certificato ufficiale.
COME FUNZIONA IL PROGRAMMA
Cittadini e residenti registrati nel sistema di identità digitale nazionale potranno iscriversi gratuitamente al corso online. Una volta completato il modulo base, riceveranno 12 mesi di accesso a ChatGPT Plus o, in alternativa, agli strumenti Microsoft basati sull’IA. Il ministro Ian Borg ha sintetizzato l’obiettivo del progetto: “Nessuno venga lasciato indietro nell’era dell’IA.”
IL PRIMO ACCORDO NAZIONALE CON OPENAI
La collaborazione rappresenta il primo accordo di questo tipo tra OpenAI e un governo nazionale, secondo quanto comunicato dalle parti coinvolte. L’iniziativa potrebbe diventare un modello per osservare se l’accesso agli strumenti IA debba essere considerato una nuova forma di infrastruttura pubblica. Altri Paesi hanno già avviato programmi legati all’educazione sull’IA, ma Malta punta su un approccio più ampio: formazione e accesso concreto agli strumenti nello stesso pacchetto. Moraitis, responsabile di Microsoft per l’Europa Centrale e sudorientale, ha sottolineato che “nell’economia dell’AI, l’infrastruttura più importante non sono solo i data center, ma le capacità umane. E Malta sta investendo in questo a livello nazionale.”
OPPORTUNITÀ O DIPENDENZA TECNOLOGICA?
L’annuncio ha aperto anche un dibattito tra osservatori e utenti. Alcuni vedono il progetto come una scelta innovativa per democratizzare l’accesso all’IA; altri si interrogano sul rischio di creare dipendenza da piattaforme private o di affidare competenze pubbliche a tecnologie commerciali. Il tema è più ampio: nel futuro, l’accesso all’intelligenza artificiale sarà considerato un servizio essenziale come Internet o l’elettricità, oppure resterà un prodotto di mercato?
Con circa mezzo milione di abitanti, Malta diventa un laboratorio reale per osservare cosa accade quando un intero Paese prova a familiarizzare con l’intelligenza artificiale nello stesso momento.
