Villa Ada off limits per tutta l’estate: niente concerti né eventi al parco per il 2026

Il parco chiude ai grandi eventi per lavori di recupero, ma scoppia il caso delle autorizzazioni e delle prevendite

ROMA – Palchi smontati prima ancora di essere montati, biglietti già venduti e nessun posto dove andare. Villa Ada, il grande parco nel quartiere Parioli che da decenni ospita alcuni degli appuntamenti estivi più attesi della capitale, quest’anno chiude le porte agli eventi di massa. Il dipartimento Attività Culturali di Roma Capitale ha formalizzato il divieto a marzo, con una nota che non lascia margini: nessuna manifestazione, nessun concerto, nessuna serata musicale all’interno del parco per tutto il 2026.

 

IL DIVIETO E LA NOTA DI MARZO

Il 6 marzo scorso il dipartimento Attività Culturali ha firmato una nota in cui si vieta ogni tipo di evento, manifestazione o attività all’interno del comprensorio: “Villa Ada non sarà disponibile quale sede di manifestazioni ed eventi culturali in ragione di superiori esigenze di tutela e salvaguardia della Villa”. Il documento è stato trasmesso tre giorni dopo da Zétema Progetto Cultura, il soggetto attuatore del bando comunale “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, con l’invito agli organizzatori interessati a proporre sedi alternative.

Le ragioni dello stop sono legate a un cantiere verde in corso: il parco attraversa una fase di recupero e manutenzione, durante la quale nuove piantumazioni, percorsi interni e aree verdi necessitano di particolare protezione. 

 

GLI EVENTI GIÀ ANNUNCIATI E IL CASO DEI BIGLIETTI VENDUTI

Il problema è che qualcuno non ha aspettato il via libera. A sollevare il caso sono state le associazioni della Consulta del Verde e del Decoro Urbano del Municipio II, che chiedono all’amministrazione di chiarire se gli eventi abbiano ottenuto autorizzazioni specifiche e in che modo queste si concilino con il divieto ancora formalmente in vigore.

Gli eventi nel mirino sono almeno tre. Il primo è il 2 giugno: il collettivo “Lost Boys“, nato proprio a Villa Ada nel 202, ha organizzato una giornata di musica elettronica, dj set e performance artistiche a ingresso gratuito dalle 15 a mezzanotte. Il secondo è fissato per il 30 giugno e prevede un concerto dedicato al Bolero di Ravel e ai Carmina Burana di Orff, con biglietti già in vendita online. Ad agosto è invece atteso il Roma Stone Fest, rassegna musicale in programma dal 7 al 9 agosto, con prevendite già avviate per alcuni concerti, tra cui quelli dei Fu Manchu e degli Stoned Jesus.

Tutti e tre dovranno trovare un’altra collocazione.

LA POSIZIONE DEL COMUNE E LE DEROGHE CONTESTATE

Secondo la Consulta, eventuali deroghe dovrebbero essere motivate in modo trasparente. Il rischio, altrimenti, è compromettere sia la tutela di uno dei parchi storici più importanti della capitale sia la credibilità delle decisioni adottate dalle istituzioni.

Il divieto non riguarda la vita del parco in sé, ma l’utilizzo di Villa Ada come palcoscenico per grandi eventi con strutture, amplificazione e migliaia di spettatori. Una distinzione che però, con la stagione estiva già alle porte e gli organizzatori alle prese con rimborsi e trasferimenti di sede, rischia di essere percepita come un dettaglio secondario da chi aveva già comprato il biglietto.