ROMA – C’è chi finisce nella storia per quello che ha fatto in campo. E c’è chi riesce a diventare qualcosa di più grande, un’icona che travalica lo sport, la moda, il cinema, la cultura pop. David Beckham è entrambe le cose. E il 12 giugno Los Angeles lo celebrerà come tale.
LA CERIMONIA
David Beckham riceverà la 2.849esima stella della Hollywood Walk of Fame il 12 giugno alle 10:00 ora locale, al 6819 di Hollywood Boulevard, nella categoria Sports Entertainment. A fare gli onori di cerimonia sarà la conduttrice radiofonica Ellen K, mentre i discorsi ufficiali saranno tenuti da Tom Cruise e da Victoria Beckham. Non è una serata qualunque: la cerimonia si terrà poche ore prima del calcio d’inizio della prima partita del Mondiale 2026 sul suolo americano. Un tempismo che non sembra casuale.
PERCHÉ PROPRIO ADESSO
La cerimonia arriva in un momento particolarmente significativo per gli Stati Uniti, che stanno per ospitare i Mondiali di calcio 2026 insieme a Canada e Messico, un tempismo che sottolinea il ruolo fondamentale avuto da Beckham nella diffusione e nella crescita del calcio oltreoceano. Quando Beckham firmò con i Los Angeles Galaxy nel 2007, il calcio negli Stati Uniti era ancora uno sport di nicchia. Quello che successe dopo cambiò tutto. Nel 2023 la sua Inter Miami firmò Lionel Messi, e nel 2025 il club vinse la MLS Cup.
UNA CARRIERA CHE NON HA BISOGNO DI PRESENTAZIONI
Beckham è considerato uno dei più grandi calciatori della storia: sei Premier League e una Champions League con il Manchester United, una Liga con il Real Madrid, una Ligue 1 con il PSG. Ha giocato 115 partite con l’Inghilterra, segnato 17 gol, preso parte a tre Mondiali e indossato la fascia da capitano in 59 occasioni. Ma il campo è solo una parte della storia. Lontano dal calcio è un imprenditore e filantropo: ha fondato il content studio Studio 99 nel 2019 e serve come ambasciatore UNICEF da oltre vent’anni, avendo lanciato nel 2015 il 7 Fund a sostegno dei bambini vulnerabili nel mondo.
IL DETTAGLIO CHE FA LA DIFFERENZA
La stella porta il numero 2.849. Non è un numero qualunque, è la misura di quanto sia difficile arrivare fin lì. Beckham ci è arrivato partendo da Leytonstone, East London. Non male per un ragazzo che voleva solo calciare bene i palloni.
