Una casa portoricana di 84 anni chiede 6 milioni a Bad Bunny. E non è una metafora

Roman Carrasco Delgado, proprietario dell'abitazione originale che ispira la scenografia del DeBí Tirar Más Fotos World Tour, ha portato il rapper in tribunale. Il permesso, dice, era solo per un cortometraggio.

ROMA – Chiara Ferragni ci ha ballato dentro. Ana de Armas pure. Decine di vip in tutto il mondo hanno vissuto il concerto più esclusivo possibile: sul palco, dentro una riproduzione fedele di una casetta portoricana, a pochi metri da Bad Bunny. Ma il proprietario della casa originale non ha visto un centesimo di tutto questo, e adesso vuole 6 milioni di dollari.

COS’È LA CASITA

La Casita è uno degli elementi più particolari della scenografia del DeBí Tirar Más Fotos World Tour: una casa in stile portoricano ricostruita sul palco, dove vip e fan selezionati assistono al secondo atto del concerto a pochi passi dall’artista. È diventata uno dei simboli del tour e uno dei contenuti più virali dei social negli ultimi mesi.

IL PROBLEMA

Il proprietario dell’abitazione originale, Roman Carrasco Delgado, 84 anni, ha chiesto un risarcimento di 6 milioni di dollari al cantante e ad alcune società della produzione, sostenendo che l’immobile di Humacao, a Porto Rico, fosse stato concesso solo per un cortometraggio, quello di circa 11 minuti pubblicato all’inizio del 2025 come accompagnamento all’omonimo album, e non per il successivo sfruttamento commerciale legato al tour, al merchandising e alla promozione dell’album.

LE CONSEGUENZE SULLA SUA VITA

Non è solo una questione di soldi. Secondo la denuncia, la popolarità della casa avrebbe attirato ogni giorno visitatori e curiosi, compromettendo seriamente la privacy del proprietario, che non avrebbe ricevuto alcun beneficio dall’ampio sfruttamento commerciale dell’immobile. Una casa privata diventata meta di pellegrinaggio globale senza che il suo abitante avesse detto sì.

NEL FRATTEMPO IL TOUR VA AVANTI

La Casita continua a essere una delle attrazioni principali dei concerti europei del cantante. A Madrid, dove Bad Bunny ha in programma dieci date consecutive sold out allo stadio Metropolitano, lo spazio vip ha già ospitato alcune delle celebrity più note al mondo. Nessuna delle parti ha ancora commentato pubblicamente la vicenda.

Una casa, un cortometraggio, un accordo forse troppo vago. E adesso un processo internazionale. La scenografia più famosa del 2026 potrebbe diventare anche la più costosa.