GENOVA – Si è svolta, nel Salone da Ballo di Palazzo Spinola, la premiazione del concorso poetico ‘Smart Generation’, nato all’interno del progetto ‘Sintomi invisibili’, promosso dai Musei Nazionali di Genova-Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria insieme ad Aism-Associazione Italiana Sclerosi Multipla, in occasione della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla.
Protagonisti della giornata gli studenti e le studentesse dell’International School dell’Istituto Deledda, presenti insieme ai loro insegnanti in un momento che ha coinciso simbolicamente anche con la conclusione dell’anno scolastico.
IL PROGETTO
Il progetto, sviluppato tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, ha accompagnato i ragazzi in un percorso di riflessione sulla sclerosi multipla e sui suoi sintomi invisibili, intrecciando esperienza immersiva, educazione alla consapevolezza e interpretazione artistica.
Dall’utilizzo del kit ‘Senti come mi sento’, che consente di avvicinarsi ad alcune delle difficoltà legate ai sintomi invisibili della sclerosi multipla, al confronto con le opere custodite nei musei cittadini, il percorso ha invitato gli studenti a lavorare su tre parole chiave: invisibilità, autodeterminazione e imprevedibilità.
LA PREMIAZIONE
Sono stati sei gli studenti premiati, selezionati da una giuria del progetto ‘Smart Generation’ per la qualità dei componimenti poetici e la capacità di trasformare un’esperienza di conoscenza in uno sguardo più consapevole sulla fragilità e sulla relazione con l’altro.
L’esperienza, però, non si conclude oggi. Fino a domenica 9 giugno, a Palazzo Reale e Palazzo Spinola, il pubblico potrà incontrare circa dodici poesie realizzate dagli studenti, collocate accanto alle opere che hanno ispirato le loro riflessioni, in un dialogo tra patrimonio artistico, vissuto emotivo e immaginazione.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla, durante la quale i Musei Nazionali di Genova hanno ospitato anche l’intervento artistico ‘Fiori Giganti’ di Vittoria Ravera, trasformando gli spazi museali in luoghi di incontro tra arte, inclusione e consapevolezza.
Il progetto è stato coordinato dal Servizio accoglienza, inclusione e accessibilità dei Musei Nazionali di Genova, nell’ambito delle attività volte a promuovere percorsi di educazione, inclusione e partecipazione culturale.
