Rally di Roma Capitale, prove generali per il Mondiale: dal Colosseo a San Pietro con le Frecce Tricolori

Roma accende il conto alla rovescia verso il WRC 2027

ROMA – Venerdì 3 luglio, alle 20:00, le prime vetture partiranno da Via degli Annibaldi con il Colosseo alle spalle. Domenica 5, il podio sarà allestito in Via della Conciliazione, sotto il sorvolo delle Frecce Tricolori, con la Basilica di San Pietro a fare da cornice. Il Rally di Roma Capitale 2026, in programma dal 3 al 5 luglio, si presenta come l’edizione più attesa della sua storia: è la prova generale per l’ingresso della Capitale nel calendario del World Rally Championship (Wrc) a partire dal 2027.

 

VERSO IL WRC 2027

L’accordo, siglato nel settembre 2025 tra l’Automobile Club d’Italia (Aci), la Fia e il promoter del Wrc, prevede che Roma sostituisca la Sardegna come sede italiana del Mondiale rally dal 2027, per un contratto quinquennale. L’isola passerebbe invece al Campionato Europeo (Erc) dal 2027 al 2030. Sarebbe il ritorno del Wrc nell’Italia continentale per la prima volta dal 2021. L’accordo è tuttavia soggetto ad approvazione finale da parte della Fia e del Wrc Promoter. L’edizione 2026, valida per il Fia European Rally Championship e per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, si svolgerà sotto osservazione degli ispettori Fia, incaricati di valutare logistica, sicurezza e standard organizzativi in vista della composizione del calendario 2027.

 

LO SHOW TRA I MONUMENTI

Il programma prevede tre giorni di competizione. Venerdì 3 luglio, la partenza ufficiale da Via degli Annibaldi sarà seguita dalla prova speciale spettacolo “Colosseo – Aci Roma”, con le vetture che affronteranno il tracciato nell’area di Colle Oppio. Domenica 5 luglio, per la prima volta, il palco dei vincitori sarà allestito in Via della Conciliazione: alle 18:30 la Pattuglia Acrobatica Nazionale sorvola la zona tracciando il tricolore nel cielo sopra San Pietro.

 

UN PERCORSO TRA STORIA E TERRITORIO

Il tracciato 2026 è stato completamente ridisegnato. La gara coinvolge 40 comuni del Lazio e si concentra in particolare sulla provincia di Rieti, con prove speciali inedite: la “Vallecupola”, che attraversa il Lago del Turano tra Castel di Tora e Longone Sabino; la “Piana di Rascino”, oltre i 1.600 metri di altitudine sull’Appennino centrale; la “Tuscolo”, qualifying stage tra le strade di Frascati. Il service park torna all’Eur, con il quartier generale al Salone delle Fontane.

 

IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI

Il progetto di portare il Mondiale a Roma gode del pieno supporto delle istituzioni locali e nazionali. L’obiettivo dichiarato è quello di utilizzare il motorsport come volano per la promozione turistica e la valorizzazione del territorio, dimostrando la capacità della Capitale di ospitare grandi eventi sportivi internazionali con standard organizzativi d’eccellenza.