ROMA – La maratona è cominciata. Oltre 527mila studenti hanno già affrontato la prima e la seconda prova scritta, e da oggi inizia la fase finale: gli orali. Ma tra tracce a sorpresa, uno spartito con venti errori e uno studente bocciato per il cellulare, questa Maturità 2026 ha già fatto parlare di sé.
LE TRACCE DELLA PRIMA PROVA CHE NESSUNO SI ASPETTAVA
Il 18 giugno, alle 8:30, sono stati aperti i plichi telematici e le sette tracce hanno lasciato molti studenti spiazzati. Niente intelligenza artificiale, niente social media, niente conflitti internazionali: i temi proposti dal Ministero dell’Istruzione hanno puntato su Cesare Pavese per l’analisi poetica, Vitaliano Brancati per quella in prosa, e Mario Calabresi con il concetto di fatica per il tema di attualità, che si è rivelato il più gettonato con il 23,2% delle preferenze. Al secondo posto la traccia di Frank Furedi sui confini, scelta dal 20,7% dei maturandi. In molti hanno anche fatto notare l’assenza quasi totale di autrici tra i testi proposti: su sette tracce, una sola firma femminile, quella della giornalista tedesca Wenke Husmann.
LO SCANDALO DEL LICEO MUSICALE: SPARTITO CON VENTI ERRORI
Il giorno della seconda prova, il 19 giugno, ha portato con sé una polemica inaspettata. Uno studente 19enne di un liceo musicale di Latina ha denunciato la presenza di una ventina di errori nella partitura fornita dal Ministero, sostenendo che lo spartito fosse stato prelevato direttamente dal web senza alcuna verifica. Il caso ha fatto rapidamente il giro della rete, con altri studenti dei licei musicali che hanno confermato di aver riscontrato le stesse anomalie.
Il Ministero è intervenuto dichiarando la prova valida, ma la vicenda ha alimentato il dibattito sull’accuratezza nella predisposizione dei materiali d’esame.
BOCCIATO PER IL CELLULARE: IL CASO DI LA SPEZIA
Tra le notizie più commentate di questi giorni c’è quella di uno studente di La Spezia sorpreso con lo smartphone durante la prima prova scritta. Il ragazzo è stato sospeso e dichiarato non ammesso all’esame, in applicazione delle norme già in vigore che prevedono l’esclusione immediata per chi viene trovato in possesso di dispositivi elettronici durante le prove.
Un episodio che ha riacceso il dibattito sull’utilizzo dei telefoni a scuola, tema già al centro di polemiche nel corso dell’anno scolastico.
ADESSO TOCCA ALL’ORALE: COME FUNZIONA E COME PREPARARSI
Con gli scritti archiviati, la Maturità 2026 entra nella sua fase conclusiva. I colloqui orali sono partiti da oggi, con calendari stabiliti scuola per scuola: ogni commissione si muove in autonomia, quindi l’unico modo per sapere la propria data è monitorare i canali ufficiali del proprio istituto. L’orale vale fino a 20 punti e rappresenta spesso l’occasione per ribaltare un punteggio sottotono o consolidare un voto già alto.
Il voto finale in centesimi, frutto della somma tra crediti scolastici, prove scritte e colloquio orale, sarà pubblicato sui tabelloni solo al termine di tutti gli orali, indicativamente entro la metà di luglio.
