ROMA – Foto dei test di caduta, mappe dei componenti, elenchi di fornitori: centinaia di documenti riservati sull’iPhone 18 Pro sono comparsi sul dark web dopo un attacco ransomware a Tata Electronics, uno dei principali partner di produzione di Apple in India. La fuga ha esposto oltre 200.000 file interni, tra cui elenchi di componenti e fornitori, filigrane confidenziali e video dei test di resistenza del dispositivo, la cui presentazione è attesa per settembre. Apple ha reagito avviando una campagna di rimozione dei contenuti diffusi online.
IL GRUPPO CHE HA RIVENDICATO L’ATTACCO
Secondo Reuters, dietro la pubblicazione dei file c’è il gruppo World Leaks, che segue il modello dell'”hack and leak“: sottrae dati sensibili e minaccia di diffonderli se la vittima non paga un riscatto. Il gruppo ha rivendicato la violazione sul proprio sito nel dark web il 12 giugno, caricando oltre 200.000 file per un totale di più di 630 gigabyte. Tra i materiali compaiono anche documenti relativi a modelli iPhone precedenti e ad altri fornitori della filiera Apple, tra cui Tsmc e Qualcomm.
Reuters ha esaminato almeno sei file che mappano i componenti dell’iPhone 18 Pro collegandoli alle rispettive aziende fornitrici, con dettagli sui chip della scheda madre principale e su parti di batteria e fotocamere. Diversi documenti portano la filigrana “confidenziale” di Apple e nomi in codice interni riconducibili alla generazione iPhone 18 Pro.
LE FOTO DEI TEST DI CADUTA E IL PROCESSORE A20 PRO
Tra i file compaiono le immagini dei test di caduta effettuati su alcuni esemplari del telefono in uno stabilimento Tata nei primi mesi del 2026. Le fotografie mostrano un dispositivo grigio, di forma classica, con tre fotocamere posteriori e il logo Apple, anche se Reuters non è riuscita a identificare con certezza il modello esatto.
L’archivio conterrebbe anche i layout della scheda logica, informazioni sulla batteria, componenti della fotocamera e alcune schede tecniche del futuro processore A20 Pro. La stessa Reuters precisa di non aver potuto verificare in modo indipendente ogni dettaglio tecnico contenuto nei file.
LA REAZIONE DI APPLE
Il team legale di Apple ha iniziato a inviare richieste di rimozione basate sul Digital Millennium Copyright Act per eliminare da X e altri social i video e le immagini trapelate. Nei giorni successivi alla diffusione, diversi account che avevano condiviso i contenuti, tra cui un profilo che utilizzava l’identità del leaker Evan Blass, sono stati sospesi dalla piattaforma.
LE IMPLICAZIONI PER LA CATENA DI FORNITURA
L’India assemblerà circa il 26% degli iPhone venduti nel mondo nel 2026, contro il 6% di quattro anni fa, secondo le stime della società di ricerca Counterpoint. Un dato che misura quanto sia cresciuto il peso di Tata nella produzione Apple, e quanto la sicurezza di un singolo fornitore possa oggi condizionare la segretezza di un intero prodotto.
IMPLICAZIONI PER LA SICUREZZA
L’incidente di Tata Electronics mette in luce la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento globali agli attacchi informatici. Anche le aziende più attente alla sicurezza, come Apple, possono essere esposte a rischi significativi quando i loro fornitori subiscono violazioni. Questo episodio potrebbe spingere Apple e altre grandi aziende tecnologiche a rafforzare ulteriormente i protocolli di sicurezza non solo internamente, ma anche lungo tutta la loro rete di partner e fornitori, per prevenire future fughe di dati che potrebbero compromettere sia i prodotti che la fiducia dei consumatori.
