ROMA – Era nell’aria da anni, ma ora c’è una data ufficiale. Sony ha comunicato che da gennaio 2028 non produrrà più dischi per i nuovi giochi PlayStation. Trent’anni di cd, dvd e blu-ray si chiudono con un comunicato sul blog ufficiale.
L’ANNUNCIO UFFICIALE E COSA CAMBIA DAVVERO
Sid Shuman, Senior Director di Sony Interactive Entertainment, ha pubblicato sul PlayStation Blog la comunicazione ufficiale: da gennaio 2028 tutti i nuovi titoli in uscita sulle console PlayStation saranno disponibili esclusivamente in formato digitale, sia sul PlayStation Store che presso i rivenditori autorizzati, ma sotto forma di codici di download e non più di dischi fisici.
I giochi già pubblicati o quelli che usciranno prima di quella data in versione fisica non subiscono nessuna modifica: continueranno a essere venduti e utilizzati esattamente come oggi. La discontinuità riguarda solo i nuovi titoli che arriveranno dal 2028 in poi.
I NUMERI CHE SPIEGANO LA SCELTA
Sony non ha preso questa decisione a sorpresa: i dati di mercato la supportano in modo netto. Secondo i più recenti dati finanziari dell’azienda, l’85% dei giochi venduti su PS5 e PS4 viene acquistato in digitale, una percentuale in crescita costante anno dopo anno.
Negli Stati Uniti, il 27% delle PlayStation 5 vendute non include nemmeno un lettore disco, cifra che sale al 52% per le Xbox Series. In altre parole, la maggioranza dei giocatori ha già scelto il digitale da sola: Sony si limita a prenderne atto con una scadenza formale.
L’INDIZIO SULLA PS6: USCITA NEL 2028 SENZA LETTORE DISCO
La data di gennaio 2028 non è casuale, e in molti l’hanno letto come un indizio sulla prossima console. Secondo l’analista Piers Harding-Rolls di Ampere Analysis, questa scelta garantisce praticamente che la PS6 non arriverà prima del 2028, e suggerisce che la nuova console di Sony potrebbe nascere già senza lettore disco come caratteristica standard, in linea con la logica di un ecosistema puramente digitale.
Non è un’ipotesi campata in aria: la PS5 Pro è già uscita senza lettore disco di serie, e GTA VI arriverà a novembre in versione fisica ma senza disco, solo con un codice nella scatola.
CHI CI PERDE E IL GRANDE NODO DEL POSSESSO
La fine del disco non è indolore per tutti. I grandi perdenti sono i rivenditori specializzati e il mercato dell’usato, che per decenni hanno prosperato sulla compravendita di giochi di seconda mano: senza disco non c’è niente da rivendere. Restano aperte anche le questioni legate alla preservazione: i giochi digitali dipendono da server e account, e come già accaduto in passato con alcuni titoli rimossi dagli store, non c’è garanzia che siano accessibili per sempre.
Sony ha ricordato che con i contenuti digitali i giocatori acquistano una licenza personale per uso non commerciale, una formulazione che dice molto sul concetto di possesso nell’era dello streaming.
Parallelamente all’annuncio, Sony ha anche comunicato la chiusura progressiva del PlayStation Store per PS3 e PS Vita nel corso del 2026 e 2027, segnale che la strategia complessiva del gruppo è in una fase di ridefinizione su più fronti.
