Zanzare a bordo su Ryanair: l’aereo per Alicante viene evacuato a Malpensa, tre ore di ritardo

Il volo Ryanair FR1423 da Malpensa ad Alicante ha subito tre ore di ritardo dopo che la cabina è stata invasa dalle zanzare: tutti i passeggeri sono stati fatti scendere e reimbarcati su un altro aereo

ROMA – Si parte per le vacanze, si sale sull’aereo, si trova la cabina invasa da centinaia di zanzare. Non è l’inizio di un film horror, è quello che è successo giovedì sera a Malpensa ai passeggeri del volo Ryanair FR1423 diretto ad Alicante.

LA CABINA INVASA E IL TENTATIVO DI SPEGNERE LE LUCI

Il volo era già partito con un primo ritardo quando i passeggeri hanno completato l’imbarco. Una volta a bordo, però, con le porte del velivolo ancora aperte, uno sciame di zanzare ha iniziato a entrare nella cabina in quantità sempre maggiori, rendendo la permanenza a bordo quasi impossibile. Il personale di bordo ha tentato di risolvere la situazione spegnendo tutte le luci interne dell’aereo, nella speranza che il buio scoraggiasse gli insetti dall’entrare. Non è servito a nulla.

L’interno dell’aereo si è rapidamente riempito di zanzare e di macchie di sangue lasciate dai passeggeri nel tentativo di eliminarle.

L’ALLARME DELL’ALLERGIA E LA DECISIONE DI EVACUARE

Dopo circa mezz’ora trascorsa in quelle condizioni, la decisione è arrivata inevitabile: tutti i passeggeri a terra, per motivi igienico-sanitari. A rendere ancora più urgente lo sgombero, la segnalazione di una passeggera che ha dichiarato di essere allergica alla puntura di zanzara, trasformando quello che sembrava un fastidio in una potenziale emergenza sanitaria.

Tutti i viaggiatori sono stati fatti scendere, riaccompagnati al terminal, trasferiti a un altro gate e infine reimbarcati su un diverso aeromobile. Risultato finale: quasi tre ore di ritardo per un evento che ha lasciato increduli centinaia di passeggeri.

NON È LA PRIMA VOLTA

Per quanto possa sembrare un episodio unico, quello di Malpensa non è il primo caso di un aereo invaso da uno sciame di zanzare. Episodi simili si erano già verificati in Messico nel 2023 e nel 2024, entrambi su voli Volaris, con l’equipaggio costretto a percorrere la cabina spruzzando repellente mentre i passeggeri cercavano di proteggersi. Stavolta la soluzione è stata più radicale: cambio di aereo e ripartenza da zero, con tutto il disagio che ne consegue per chi aveva prenotato una viaggio in Spagna.