ROMA -Un Paul Atreides con lo sguardo di chi ha visto troppo, un impero da difendere e un tradimento che cova sotto la sabbia, non più il giovane duca in fuga su Arrakis, ma un sovrano segnato dal peso del potere.
“Perdonatemi per tutto ciò che ho fatto“. È questa la prima battuta del trailer ufficiale di Dune – Parte Tre, capitolo conclusivo della trilogia diretta da Denis Villeneuve.
LA TRAMA, TRA POTERE E VISIONI
Secondo quanto spiegato da Villeneuve la vicenda si colloca circa diciassette anni dopo gli eventi di Dune – Parte Due, un intervallo più ampio rispetto ai dodici anni che, nei romanzi di Frank Herbert, separano la conquista dell’Impero dal capitolo successivo della saga letteraria. Sul trono ormai da tempo, Paul governa con pugno di ferro, ma il potere assoluto ha un prezzo: alleati di un tempo tornano con intenzioni tutte da scoprire, emergono minacce che l’Impero non aveva mai affrontato, e una cospirazione prende forma proprio dentro le mura del palazzo. Il trailer alterna scene di battaglia sulle dune di Arrakis a momenti più intimi, con il protagonista diviso tra il legame con Chani e il matrimonio con la principessa Irulan.
UN CAST CHE SI ALLARGA
Tornano Timothée Chalamet, Zendaya, Jason Momoa, Florence Pugh, Rebecca Ferguson, Isaach de Bankolé, Charlotte Rampling, Anya Taylor-Joy, Robert Pattinson e Javier Bardem. Tra le new entry più discusse c’è proprio Pattinson, nei panni dell’enigmatico Scytale, mentre Taylor-Joy compare in scene di battaglia dal tono cupo, il volto coperto di sangue.
DUE USCITE, UNA SOLA ATTESA
Il film arriverà nelle sale italiane dal 16 dicembre, distribuito da Warner Bros Pictures insieme a Legendary Pictures. Negli Stati Uniti l’uscita è fissata invece al 18 dicembre. Una differenza di poco conto, se paragonata ai numeri dei primi due capitoli: entrambi candidati al premio Oscar per il miglior film, hanno incassato insieme oltre 1,1 miliardi di dollari nel mondo.
Dopo il teaser diffuso a marzo, il trailer ufficiale conferma il tono epico dell’ultimo capitolo della saga. Le immagini si chiudono con la frase: “Tutte le strade hanno condotto a questo momento”, anticipando la conclusione del percorso di Paul Atreides.
