Infantino vuole ancora più squadre al Mondiale. Il prossimo potrebbe essere da 64

Mentre il Mondiale 2026 è ancora in corso, Gianni Infantino ha aperto alla possibilità di espandere il torneo da 48 a 64 squadre a partire dall'edizione 2030. UEFA e CONCACAF sono già contrarie. Le commissioni FIFA si esprimeranno a fine torneo

ROMA – Non è ancora finita quella attuale, eppure Gianni Infantino ha già la testa al prossimo Mondiale. E l’idea che sta portando avanti è quella che divide il calcio mondiale da mesi: allargare ancora, fino a 64 squadre.

LA PROPOSTA

Intervistato dall’emittente svizzera Bluewin, Infantino ha ribadito la propria visione di una Coppa del Mondo sempre più inclusiva: “Tutti devono poter partecipare al Mondiale, non solo Europa o America Latina. Ogni nazione dovrebbe poter sognare di parteciparvi”.

Dopo l’introduzione del format a 48 squadre nel 2026, la FIFA è pronta a valutare un ulteriore ampliamento fino a 64 nazionali in vista del Mondiale del 2030. Infantino ha spiegato che la proposta sarà esaminata dagli organi competenti una volta conclusa la rassegna iridata in corso.

L’ARGOMENTO DI INFANTINO

“Abbiamo notato che il livello delle squadre è estremamente alto e continua a migliorare in tutto il mondo. Se non diamo ai Paesi più piccoli l’opportunità di partecipare alla Coppa del Mondo, perderanno la motivazione a progredire”. In pratica: più posti, più incentivi a crescere, più calcio nel mondo. La logica è semplice, ma non tutti la condividono.

CHI È CONTRARIO

Il presidente della UEFA Aleksander Čeferin ha definito un Mondiale a 64 squadre una “cattiva idea”, sostenendo che rischierebbe di ridurre il valore sia della fase finale sia delle qualificazioni continentali. Dello stesso avviso anche il presidente della CONCACAF Victor Montagliani, che ha espresso forti dubbi sull’utilità di un ulteriore allargamento.

Non sono soli: la Liga spagnola, i principali club europei e gran parte della stampa sportiva internazionale ritengono che la qualità del torneo sia già stata compromessa dall’allargamento a 48.

IL NODO VERO

Più squadre significa più partite, più diritti tv, più mercati da coinvolgere. La FIFA incassa, le leghe nazionali soffrono per il calendario sempre più compresso, i giocatori protestano per il carico fisico.
Saranno le commissioni della FIFA a valutare se spingersi ancora oltre e ridisegnare, ancora una volta, il torneo più importante del calcio mondiale. Ma visti i precedenti, sembra difficile che Infantino si fermi