Monopoly diventa un reality Netflix: casting aperti e premio da 2 milioni di dollari

Plancia gigante, 12 concorrenti e 2 milioni in palio: Netflix porta in TV il reality di Monopoly.

ROMA – Dodici concorrenti, una piazza ricostruita a grandezza naturale sul modello della plancia di gioco, e un premio finale da 2 milioni di dollari per l’ultimo giocatore rimasto in gara. Netflix ha annunciato la produzione di un nuovo reality ispirato a Monopoly, il gioco da tavolo Hasbro che da oltre novant’anni anima le serate in famiglia, e le liti che ne conseguono.

 

IL FORMATO

La serie, intitolata semplicemente “Monopoly”, ricostruirà l’intera plancia in scala reale in quella che Netflix chiama “Monopoly Town Square“, comprensiva di proprietà, prigione e della casella nota nell’edizione italiana come Vicolo Corto. I dodici concorrenti partiranno tutti con lo stesso capitale e dalla stessa posizione: da lì in poi dovranno accumulare proprietà, negoziare e stringere alleanze per non finire in bancarotta. Le eliminazioni procederanno una alla volta, fino a quando resterà un solo proprietario in piedi. Netflix non ha ancora reso noti né il nome del conduttore né il dettaglio delle prove, limitandosi per ora a descrivere la meccanica generale del gioco.

 

CHI PRODUCE LO SHOW

Il progetto porta la firma di Studio Lambert, casa di produzione britannica nota per “Squid Game: The Challenge”, realizzato per Netflix, e per “The Traitors”, prodotto invece per Peacock e BBC. Qui Studio Lambert lavora in collaborazione con Hasbro Entertainment, la divisione intrattenimento del gruppo giocattoli. 

 

Le riprese non sono ancora partite: la piattaforma ha aperto proprio in questi giorni il casting pubblico per selezionare i dodici concorrenti, con la prima stagione attesa per l’autunno 2027.

 

COME È NATO IL PROGETTO

Dietro l’annuncio c’è una gestazione lunga. Netflix aveva acquisito i diritti del format da Hasbro nel 2025, aprendo poi una gara tra circa cinquanta case di produzione. Sono rimaste in corsa tre finaliste, Studio Lambert, Wheelhouse ed Endemol Shine North America, prima che l’incarico andasse definitivamente a Studio Lambert a inizio 2026, circa quindici mesi dopo l’acquisizione dei diritti. A spingere per il progetto era stato soprattutto Jeff Gaspin, fino a poche settimane fa vicepresidente delle serie unscripted di Netflix e oggi produttore proprio su questo show: a Deadline aveva raccontato di aver dato il via libera senza nemmeno chiedere una presentazione formale, colpito dal successo di Monopoly Go!, la versione mobile del gioco firmata Scopely, che dal lancio nel 2023 ha generato miliardi di dollari di ricavi.

 

NON È IL PRIMO TENTATIVO

Sul piccolo schermo Monopoly ha già provato altre strade, senza mai davvero decollare. Nel 1990 l’americana ABC mandò in onda un game show ideato dal produttore Merv Griffin, cancellato dopo appena dodici puntate. Nel 2015 fu la volta di “Monopoly Millionaires’ Club“, condotto dall’attore Billy Gardell, che chiuse dopo due stagioni. Diverso, e senza alcun legame produttivo con la serie Netflix, è il film live action su Monopoly attualmente in sviluppo da Lionsgate insieme a LuckyChap, la società di produzione dell’attrice Margot Robbie, con la sceneggiatura firmata da John Francis Daley e Jonathan Goldstein.

 

Se il reality riuscirà a replicare sul piccolo schermo le trattative, i tradimenti e le alleanze che hanno reso Monopoly uno dei giochi più popolari al mondo, Netflix potrebbe aggiungere un’altra proprietà di successo al proprio catalogo di format ispirati ai giochi.