ROMA – Sabato gli US Marshals, la polizia federale statunitense, hanno fermato a Miami Andrew Tate, 39 anni, e il fratello minore Tristan, 38. Il mandato che ha portato al fermo era stato secretato, ma la ragione è risultata nota quasi subito: una richiesta di estradizione presentata dalla Gran Bretagna, dove la procura aveva appena formulato nuove accuse di stupro e tratta di esseri umani a scopo sessuale nei confronti dei due fratelli, diventati celebri sui social come volti della cosiddetta “manosfera”.
LE ACCUSE
Secondo quanto riportato da Abc News, il Crown Prosecution Service (Cps), il pubblico ministero britannico, ha contestato ad Andrew Tate ulteriori sette capi di imputazione per stupro, tre per organizzazione o favoreggiamento della tratta a scopo di sfruttamento sessuale, tre per lesioni personali e altri diciannove legati a materiale pedopornografico e pornografia estrema. Tristan Tate è stato invece accusato di un’aggressione sessuale, due stupri e tre reati di favoreggiamento della tratta. In totale, le nuove contestazioni sono state 38 e hanno riguardato fatti compresi tra il 2010 e il 2017, avvenuti nella regione dell’East of England, a nord di Londra.
Sommate alle accuse già note, le imputazioni complessive sono salite a 59: 42 per Andrew Tate e 17 per Tristan. Le nuove contestazioni hanno inoltre portato a sette il numero delle presunte vittime coinvolte nell’inchiesta, quattro in più rispetto alle tre già individuate in precedenza. A darne notizia è stato Malcolm McHaffie, a capo della Divisione Crimini Speciali del Cps, che ha parlato di un fascicolo di prove ricevuto dalla polizia del Bedfordshire.
CHI SONO I FRATELLI TATE
Ex campioni di kickboxing, Andrew e Tristan Tate avevano costruito negli anni un impero social incentrato sull’ostentazione della ricchezza e su contenuti spesso accusati di promuovere una visione misogina e della supremazia maschile, guadagnandosi milioni di follower e altrettante sospensioni da piattaforme come YouTube, TikTok e Instagram per incitamento all’odio.
Le prime accuse contro Andrew Tate risalivano al periodo 2013-2015, quando tre donne lo denunciarono nel Regno Unito per stupro e violenza, incluso strangolamento; il caso fu inizialmente archiviato per insufficienza di prove. Nel 2016 i fratelli si trasferirono in Romania, dove, secondo l’accusa, avrebbero gestito un sistema di sfruttamento sessuale che coinvolse anche alcune minorenni, costringendole, secondo gli investigatori, a produrre contenuti pornografici.
IL PRECEDENTE ROMENO
In Romania i due vennero arrestati alla fine del 2022 e formalmente incriminati nel 2023 per traffico di esseri umani e formazione di un gruppo criminale organizzato dedito allo sfruttamento sessuale. Dopo mesi agli arresti domiciliari, nel febbraio 2025 le autorità rumene avevano revocato il divieto di espatrio e i fratelli erano volati in Florida, dove la loro presenza aveva spinto la procura statale ad aprire un fascicolo autonomo. Il procedimento romeno, però, era rimasto aperto: i due erano poi rientrati a Bucarest, dove il procedimento era ancora in corso al momento del nuovo arresto.
LA DIFESA E IL RISVOLTO POLITICO
I fratelli dovrebbero comparire nei prossimi giorni davanti a un giudice federale a Miami per l’avvio della procedura di estradizione.
L’avvocato dei fratelli Tate, Joseph McBride, ha definito l’arresto una persecuzione politica, sostenendo, come riportato da Cnn, che la richiesta di estradizione miri a “portarli via con la burocrazia prima che una giuria americana scopra la verità”. Secondo il legale, i fratelli sarebbero attualmente detenuti in isolamento.
Negli ultimi anni Andrew e Tristan Tate si sono avvicinati agli ambienti Maga, arrivando a stringere rapporti con esponenti della famiglia di Donald Trump, come ha ricostruito un’inchiesta del New York Times.
“Siamo fiduciosi che, una volta che un giudice competente esaminerà i fatti e che il Dipartimento di Giustizia affronterà questo grave abuso della propria autorità, Andrew e Tristan Tate torneranno liberi”, ha dichiarato McBride.
