ROMA – Mentre la Spagna stava festeggiando sul prato del MetLife Stadium il secondo Mondiale della sua storia, appena conquistato per 1-0 sull’Argentina, a pochi passi di distanza è scoppiata una rissa tra i giocatori delle due nazionali. Il protagonista è stato Leandro Paredes, centrocampista argentino, espulso dopo aver afferrato per il collo il difensore spagnolo Eric García.
LA RISSA
Il fischio finale è arrivato dopo il gol decisivo di Ferran Torres, attaccante del Barcellona, ma non ha chiuso la partita nel modo consueto. Mentre i giocatori spagnoli correvano in campo per festeggiare, il difensore argentino Nahuel Molina ha colpito con un pugno al petto Rodri, capitano della Spagna. Per difendere il compagno è intervenuto il difensore del Barcellona Eric García, che Paredes ha afferrato al collo e spinto a terra: il centrocampista, entrato dalla panchina a inizio ripresa al posto dell’attaccante Nico González, se l’è presa poi anche con Gavi, accorso in aiuto di García, scaraventandolo a terra.
A riportare la calma è intervenuto il commissario tecnico Lionel Scaloni, che è corso in campo insieme allo staff tecnico. A separare i giocatori hanno contribuito anche diversi componenti delle due squadre. L’arbitro sloveno Vincic, ristabilito l’ordine, ha estratto il cartellino rosso nei confronti di Paredes.
IL PRECEDENTE DURANTE IL MATCH
Non era la prima avvisaglia della serata. Scaloni lo aveva inizialmente lasciato in panchina preferendogli Nico González, ma pochi minuti dopo il suo ingresso, Paredes era già stato ammonito per un intervento duro, sfiorando una seconda espulsione che l’arbitro aveva scelto di non sanzionare. L’Argentina era comunque rimasta in dieci uomini dal finale dei tempi regolamentari, per il doppio giallo rimediato dal centrocampista Enzo Fernández, del Chelsea, giocando in inferiorità numerica l’intero tempo supplementare.
UNA FINALE DECISA AI SUPPLEMENTARI
La finale è stata decisa al 106′ da Ferran Torres, che ha fissato il risultato sull’1-0 e ha regalato alla Spagna il secondo titolo mondiale della sua storia, sedici anni dopo il trionfo del 2010 in Sudafrica, sotto la guida del commissario tecnico Luis de la Fuente. Per l’Argentina di Lionel Messi, capitano dell’Albiceleste, è sfumata invece la difesa del titolo conquistato nel 2022 in Qatar, in quella che potrebbe essere stata la sua ultima partecipazione a un Mondiale.
LE CONSEGUENZE PER PAREDES
Sarà ora la commissione disciplinare della Fifa a dover valutare eventuali provvedimenti nei confronti di Paredes. Mentre il centrocampista veniva allontanato dal terreno di gioco, a pochi passi di distanza Messi stringeva la mano a ogni giocatore della Spagna, uno per uno.
