ROMA – Scegliere un’università significa anche scegliere una città. E sotto questo aspetto l’Italia continua a dire la sua: Milano, Roma e Torino figurano tra le migliori città al mondo per gli studenti universitari nella nuova edizione della classifica Qs Best Student Cities 2027. Il capoluogo lombardo ha guadagnato cinque posizioni in un solo anno ed è entrata, per la prima volta, tra le prime quaranta città al mondo per la vita universitaria. La classifica pubblicata da Quacquarelli Symonds (Qs), la società britannica specializzata in ricerca e consulenza sull’istruzione superiore, valuta 150 destinazioni internazionali in base alla qualità degli atenei, alle opportunità di lavoro, alla vivibilità e all’esperienza complessiva degli studenti.
MILANO, IL MIGLIOR PIAZZAMENTO DI SEMPRE
La città italiana meglio posizionata è Milano, che sale al 39° posto mondiale, migliorando di cinque posizioni rispetto all’edizione precedente con un punteggio complessivo di 80,1 su 100. Il risultato riflette il peso degli atenei milanesi, le opportunità professionali offerte dalla città e la crescente capacità di attrarre studenti internazionali
Milano ha ottenuto il suo risultato migliore nell’indicatore legato ai datori di lavoro, dove ha raggiunto il 20° posto mondiale, e ha guadagnato quattro posizioni nella voce dedicata alla qualità degli atenei, arrivando 27esima a pari merito. A trainare il risultato è soprattutto il Politecnico di Milano, unico ateneo italiano nella top 100 mondiale. È migliorata anche nella categoria dedicata all’attrattiva della città, salendo al 38° posto. Il punto debole resta il costo della vita: per l’accessibilità economica si è fermata al 99° posto su 150, e non è andata meglio nella voce che raccoglie il giudizio diretto degli studenti, dove è rimasta nella metà inferiore della classifica.
ROMA E TORINO REGGONO IL CONFRONTO
Anche Roma mantiene un posto nella top 50 mondiale, classificandosi al 47° posto, con un punteggio di 74,5. La Capitale viene premiata soprattutto per il patrimonio culturale, la qualità della vita universitaria e la presenza di grandi atenei storici.
In merito all’attrattiva della città, la Capitale ha fatto registrare un miglioramento salendo in 44ª posizione, pur arretrando al 57° posto sul fronte dell’accessibilità economica. Per quanto riguarda invece il livello qualitativo delle sue istituzioni universitarie, la città si è posizionata al 76° posto.
Torino occupa invece la 66ª posizione, con un punteggio di 70. Il capoluogo piemontese si distingue soprattutto per la composizione internazionale della sua comunità studentesca, risultando la città italiana con il corpo studentesco più eterogeneo tra quelle presenti in classifica. Il capoluogo piemontese ha invece pagato la qualità degli atenei, relegata al 109° posto, l’ultima tra le voci analizzate per le tre città italiane. Negli ultimi anni Torino ha rafforzato la propria reputazione come destinazione universitaria, grazie a un’offerta formativa consolidata e a costi generalmente più contenuti rispetto ad altre grandi metropoli italiane.
CHI COMANDA LA CLASSIFICA MONDIALE
In cima alla classifica mondiale si è confermata Seoul, con il punteggio massimo di 100, seguita da Tokyo e Londra. Poco più indietro hanno chiuso la top five Melbourne e, a pari merito, Sydney e Monaco di Baviera. Delle 150 città premiate, 61 si trovano in Europa, 52 in Asia e Oceania, 18 tra Stati Uniti e Canada, 12 tra Medio Oriente e Africa e 7 in America Latina.
Il ranking ha selezionato città con più di 250mila abitanti e almeno due università presenti nel Qs World University Rankings 2027, valutandole su sei parametri: qualità degli atenei, attrattiva, interesse dei datori di lavoro, accessibilità economica, diversità del corpo studentesco e opinione degli studenti.
L’ITALIA CHE ATTIRA SEMPRE PIÙ STUDENTI STRANIERI
La presenza di tre città italiane tra le migliori al mondo rappresenta un risultato significativo in un panorama sempre più competitivo. Se da un lato il costo degli affitti e della vita resta una delle principali sfide per gli studenti, dall’altro Milano, Roma e Torino continuano a essere riconosciute a livello internazionale come luoghi capaci di offrire formazione di qualità, opportunità professionali e un’esperienza universitaria completa.
A pesare positivamente, secondo Nunzio Quacquarelli, presidente e fondatore di Qs, è stata la spinta dell’internazionalizzazione: il numero di studenti stranieri nel Paese è più che raddoppiato in sei anni, mentre i costi di studio sono rimasti relativamente contenuti. L’Italia, ha spiegato Quacquarelli, è diventata “un caso di successo dell’istruzione internazionale in Europa“, pur restando indietro rispetto ad altre capitali universitarie sul fronte della qualità degli atenei.
La graduatoria non stabilisce quale sia la città “migliore” in assoluto, ma offre una fotografia di come stanno cambiando i poli universitari internazionali.
Per gli studenti italiani e internazionali la scelta non riguarda più soltanto il corso di laurea, ma anche il contesto in cui costruire il proprio percorso. E le città italiane, almeno secondo questa classifica, continuano a giocarsi una partita importante sulla scena globale.
