ROMA – Dai kart di Sarno alla Formula 1, il percorso di Andrea Kimi Antonelli finisce al centro di un contenzioso giudiziario. Giovanni Minardi, il manager che lo scoprì e lo accompagnò nei primi anni della carriera, ha citato il giovane pilota davanti al Tribunale di Bologna chiedendo un risarcimento milionario.
DA SARNO ALLA MERCEDES
Al centro della vicenda c’è il rapporto che per anni ha legato Antonelli e Minardi, il manager che ne ha seguito la crescita nei primi anni della carriera. La collaborazione inizia nel luglio 2014, durante un Summer Camp dell’Automobile Club d’Italia sul circuito di Sarno (Salerno). Qui Giovanni Minardi, figlio di Gian Carlo Minardi (storico fondatore dell’omonima scuderia di Formula 1), individuò il talento del giovane pilota bolognese e lo inserì nella sua agenzia, Minardi Management.
Nei primi anni, Minardi seguì la crescita sportiva del pilota, accompagnandolo nelle prime fasi della carriera e nei contatti con le principali realtà del motorsport. Un primo tentativo con la Ferrari non ebbe successo, mentre nel 2019 Antonelli entrò nell’Academy Mercedes, un passaggio decisivo nel percorso che lo avrebbe portato in Formula 1.
LA ROTTURA DEL RAPPORTO
Dopo oltre dieci anni di collaborazione, il rapporto professionale tra le parti si è interrotto nel 2025, proprio nell’anno dell’esordio di Antonelli in Formula 1. Secondo quanto ricostruito dal Corriere dello Sport, il pilota avrebbe esercitato il recesso unilaterale dal contratto di gestione, una decisione che ha spinto Minardi a rivolgersi alla magistratura.
L’ex manager sostiene di vantare compensi previsti dal mandato di rappresentanza che non sarebbero stati corrisposti. Secondo quanto riportato nell’atto di citazione, la cessazione del rapporto gli avrebbe causato un rilevante danno economico, motivo per cui ha avanzato una richiesta di risarcimento che potrebbe raggiungere cifre molto elevate.
LA CAUSA A BOLOGNA
Il procedimento è stato depositato presso il Tribunale di Bologna e riguarda esclusivamente gli aspetti contrattuali del rapporto tra Antonelli e il suo ex manager. Al momento non esiste alcuna decisione nel merito; saranno i giudici a stabilire se le richieste avanzate siano fondate, in tutto o in parte.
Secondo il quotidiano sportivo, tra i possibili testimoni potrebbero figurare anche Toto Wolff, team principal e amministratore delegato della Mercedes, e Gwen Lagrue, responsabile del programma giovani della scuderia all’epoca dell’ingresso di Antonelli nell’Academy.
LA FORMULA 1 RESTA LA PRIORITÀ
La causa arriva in uno dei momenti più importanti della carriera del pilota. Antonelli è ormai uno dei nomi di riferimento della Formula 1 e la vicenda giudiziaria si inserisce in una fase di grande attenzione mediatica attorno al giovane talento bolognese.
Per il pilota, tuttavia, la priorità resta il campionato. Il contenzioso si svilupperà su un binario separato rispetto all’attività agonistica e, almeno per ora, non avrà ripercussioni dirette sul suo programma con Mercedes.
ORA PARLA IL TRIBUNALE
La vicenda giudiziaria seguirà ora il suo iter davanti al Tribunale di Bologna, mentre Antonelli continuerà la stagione in Formula 1 con Mercedes. Saranno i giudici a stabilire l’esito del contenzioso tra il pilota e il suo ex manager.
