I BTS dicono no ai Grammy 2027: “La musica non si divide per lingua”

La band rifiuta la nuova categoria dedicata al pop asiatico: per i sette membri è un modo per isolare il K-pop invece di valorizzarlo

ROMA – Quando i BTS parlano, il mondo della musica si ferma ad ascoltare. E questa volta il messaggio è arrivato forte e chiaro, pubblicato in contemporanea sugli account di tutti e sette i membri: niente Grammy 2027.

UNA PROTESTA UNITA, SENZA ECCEZIONI

RM, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jungkook hanno condiviso lo stesso identico messaggio nelle loro Stories, spiegando di aver deciso di non presentare la loro musica alla candidatura per la 69esima edizione dei Grammy Awards, in programma il 7 febbraio 2027. Un gesto corale, pensato apposta per non lasciare spazio a fraintendimenti: la decisione riguarda l’intero gruppo, senza distinzioni.

IL MOTIVO DIETRO IL NO

Al centro della protesta c’è una scelta della Recording Academy, l’organizzazione che assegna i Grammy: l’introduzione della categoria Best Asian Pop Music Performance, pensata per premiare la musica pop proveniente dai mercati asiatici: K-pop, J-pop, C-pop con un uso significativo di almeno una lingua asiatica. Sulla carta, un riconoscimento.

Nei fatti, secondo i BTS e buona parte dei loro fan, un modo per relegare la musica asiatica in una categoria a parte, tenendola lontana dai premi principali della serata, come Album dell’Anno.

UN’OCCASIONE MANCATA

La tempistica rende la scelta ancora più clamorosa. Il 20 marzo 2026 i BTS sono tornati con “Arirang”, il primo progetto dopo quasi quattro anni di pausa, e il successo negli Stati Uniti del singolo “Swim” avrebbe potuto finalmente aprire loro le porte di una candidatura nelle categorie principali, quelle mai raggiunte nonostante cinque nomination nel corso degli anni.

Rinunciare non è stata una scelta semplice, ma per il gruppo evidentemente più importante del singolo trofeo.

IL PRECEDENTE CON I LATIN GRAMMY

La discussione riporta alla mente un tema che la musica globale conosce bene: quello dei confini tra generi e mercati. I Latin Grammy convivono da anni con i Grammy senza impedire alla musica in spagnolo di competere anche nelle categorie generali.

Resta da capire se lo stesso equilibrio si troverà per il pop asiatico, o se la nuova categoria finirà per assorbire tutte le nomination possibili, isolando ulteriormente gli artisti che l’hanno resa necessaria.