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Emanuele Scafato a studenti: alcol peggio di droghe

scafato liceo montessoriRoma – “Quanti di voi hanno un amico o un compagno che ha un problema con l’alcol?” Alla domanda si alzano prima tre, quattro, poi almeno una decina di mani, tra quelle dei circa cento studenti delle prime e seconde classi del Liceo Montessori di Roma. Questa mattina, in un’aula dell’Universita’ “La Sapienza”, i ragazzi hanno incontrato il professor Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol del CNESPS (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) dell’Istituto Superiore di Sanita’, per parlare di alcol e dipendenze. Per Scafato l’alcol “e’ piu’ pericoloso delle droghe”, proprio perche’ il suo uso e’ “normalizzato” da molti genitori, oltre che dai commercianti che lo vendono ai giovani senza verificarne l’eta’. Su quasi 17 milioni di morti di cancro ogni anno, nel mondo, il “10% sono legati all’alcol”.

Per il medico, la diffusione della dipendenza dal bere e’ anche responsabilita’ di gruppi sui social e pubblicita’ ammiccanti. In Europa, queste ultime sono illegali quando alludono al “successo sociale” legato al bere, ma solo in Italia ammontano a “310 milioni”, gli investimenti pubblicitari per le bevande alcoliche. Inoltre, il medico ha invitato gli studenti a verificare sempre, prima di salire su un auto, che il conducente sia perfettamente lucido: l’alcol e’ infatti la prima causa di morti tra i giovani, molte di queste legate a incidenti stradali. Attenzione anche ai rischi legati al connubio tra social network e alcol: foto compromettenti postate online possono rovinare relazioni sociali e lavorative. L’evento di oggi rientra nelle attivita’ della campagna “Non perderti in un bicchiere!”, promossa dal Ministero della Salute insieme a CNESPS e Organizzazione mondiale della sanita’ in collaborazione con il portale diregiovani.it.