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3000 ragazzi a Roma per la più grande simulazione ONU di sempre

Harvard WorldMunROMA – Cori da stadio, rulli di tamburi, bandiere al vento, selfie in continuazione. C’è un’eccitazione palpabile nella sala del Palazzo dei Congressi di Roma, tra i circa 3000 ragazzi convenuti nella capitale da quasi ogni paese del mondo per partecipare alla “più grande simulazione ONU di sempre”. E’ così che gli organizzatori presentano la “Harvard WorldMun 2016” inaugurata oggi. Nei prossimi giorni, studenti “selezionati tra i migliori delle università di provenienza, sia pubbliche che private”, si incontreranno nella capitale per discutere dei problemi del mondo, rappresentando commissioni e organismi dell’assemblea delle Nazioni Unite. Il primo appuntamento, per iniziare le vere e proprie sedute, è domani alle 9 presso l’Hotel Sheraton Parco dei Medici, dove molti degli studenti alloggeranno per una settimana.

Nei prossimi giorni sono previste, oltre alle sessioni di dibattito che impegneranno i ragazzi da mattina a sera, anche un’udienza papale, giovedì mattina in Vaticano, e una serata al Museo MAXXI dove sarà d’obbligo un look “elegante ma eccentrico”. Momenti istituzionali si alterneranno ad altri, più ricreativi, fino alla cerimonia di chiusura, prevista per il pomeriggio di venerdì 18 marzo dove saranno presenti, tra gli altri, il ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il direttore di Finmeccanica, Mauro Moretti.  Oggi, invece, i giovani “delegati” hanno potuto assistere agli interventi, tra gli altri, del Premier Matteo Renzi, del governatore Nicola Zingaretti e del Rettore dell’Università “La Sapienza”, Eugenio Gaudio.  Oltre che a video e performance musicali.

“Il tema della conferenza di quest’anno, ”Future 25” spingerà i delegati a trarre insegnamento dal passato per ridisegnare il futuro della politica e dell’umanità” così Joseph P. Hall, Segretario Generale di Harvard WorldMun, presenta l’edizione di quest’anno di “Harvard WorldMun”. Nata nel 1992 in Polonia, l’iniziativa aveva come scopo “far riunire i futuri leader per far loro immaginare un ordine mondiale successivo alla fine della Guerra Fredda”. Alla cerimonia di inaugurazione di Harvard Worldmun 2016, c’era anche Rainy, che viene dall’Indonesia ma studia legge alla University of East Anglia, nel Regno Unito.  La simulazione Onu è per lei “una grande opportunità per gli studenti di sviluppare le nostre capacita” oratorie e di conoscere persone nuove”. “Impariamo a pensare in maniera più critica e realistica” aggiunge, sorridendo.  Come Rainy, intervistata dall’Agenzia Dire, circa 3000 studenti sono venuti a Roma da tutto il mondo per partecipare a quelle che i promotori definiscono “Olimpiadi” dei Model United Nations, le simulazioni delle assemblee delle Nazioni Unite. WorldMun 2016 è organizzata dal World Harvard Model United Nations dell’Harvard University in collaborazione con United Network, associazione italiana leader nell’organizzazione dei “Model” in Italia e non solo, e con il sostegno di diverse realtà private e istituzionali.

“Grazie a voi, nei prossimi giorni Roma sara’ la capitale della pace”. È l’augurio del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ai circa 3.000 giovani arrivati a Roma da tutto il mondo per partecipare allo “World Harvard Model United Nations”. Evento in cui gli studenti saranno impegnati nella “piu’ grande simulazione Onu” della storia, secondo l’associazione organizzatrice dell’evento. “In un’epoca di terrore, non possiamo decidere di non avere paura, proprio come non possiamo decidere di non amare” ha dichiarato Zingaretti durante l’inaugurazione delle “Olimpiadi dei Model United Nations”. Si puo’ decidere, invece, “come reagire” e “unirsi” per costruire un mondo migliore”.