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Regione consegna altri lotti per il progetto “Terre ai giovani”

TERRE AI GIOVANIRoma – Agriturismi, fattorie didattiche, allevamenti per slow food e anche una coltivazione sperimentale dello zafferano. La Regione Lazio ha assegnato altri 5 lotti di terreno agricolo per altrettanti piani di valorizzazione che verranno realizzati grazie al progetto ‘Terre ai giovani’ messo a punto da Arsial. A consegnare le terre, durante una conferenza nella sede della Fao, a Roma, il governatore Nicola Zingaretti insieme all’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Sonia Ricci, l’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati, e il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. Presente anche il direttore Corporate communication della Fao, Mario Lubetkin.

IL PROGETTO – ‘Terre ai giovani’ e’ un progetto rivolto a giovani imprenditori residenti nel Lazio che prevede l’affitto di 8 lotti per un totale di 343 ettari. Due i fondi a sostegno del progetto: uno da 150.000 euro da destinare al credito e uno di garanzia di 500.000 euro per il sostegno agli investimenti (garantiti presso le banche dal patrimonio Arsial) e la dilazione di pagamento dei primi 3 canoni annui d’affitto, da erogare a partire dal quarto anno. La durata complessiva dell’affitto dei terreni e’ di 15 anni (rinnovabile di ulteriori 15 su richiesta del concessionario). “Non ci credeva nessuno quando lo annunciavamo- ha detto Zingaretti- invece e’ il secondo lotto di terre che abbiamo consegnato e vogliamo dare vita a nuove imprese giovanili. È un bellissimo segnale di speranza e anche un’altra scommessa che il Lazio sta vincendo, perche’ e’ il simbolo di una rinascita regionale: trasformare le cose non con pacche sulle spalle o con promesse, ma con i fatti”. E il Lazio ormai e’ diventato “un modello” per il ministro Martina, secondo il quale la regione “in poco tempo ha innovato la sua capacita’ di intervento su alcuni fronti, come quello agricolo che e’ di grande interesse per noi”. L’assessore Ricci si e’ detta poi “emozionata”, perche’ “di atti concreti ne avvengono veramente pochi in questo momento. La mia emozione nasce anche dal fatto che io ritengo il settore dell’agricoltura strategico per questa regione e per l’Italia, per il rilancio dello sviluppo in una chiave innovativa e che guarda al futuro. Mai come in questo momento- ha concluso- l’agricoltura puo’ dare risposte non solo in termini di occupazione, ma anche di speranza”. Annunciando il recupero da parte di Arsial e della Regione di altri 100 ettari che “saranno oggetti di un altro bando nei prossimi mesi”, Rosati ha infine tenuto a dire che “siamo molto orgogliosi, questo e’ un segnale di una Italia che puo’ cambiare, di un Paese che ce la puo’ fare dando voce ai talenti e alle creativita’ senza clientelismo e premiando il merito e’ investendo in un settore agroindustriale che e’ una miniera d’oro per il nostro paese: turismo, cultura e agricoltura”.

I PIANI DI VALORIZZAZIONE
– Dopo i primi due lotti consegnati a settembre, oggi Zingaretti ha assegnato la tenuta Quarto degli ebrei (comune di Roma Capitale) ai fratelli Alessandro e Elena Sofia Porra (classe 1993 e 1995) che hanno previsto un piano di valorizzazione fatto di coltivazioni e allevamenti a regime biologico, un agriturismo, una fattoria didattica e un punto
vendita aziendale. La tenuta Mazzalupetto (comune di Roma Capitale) sara’ invece valorizzata dalla societa’ agricola Milk made di Ilenia Darini (del 1995) attraverso un allevamento allo stato brado di vacche maremmane le cui carni sono state inserite nella lista dei presidi slow food. E ancora, il terreno di Magliano Romano e’ stato assegnato a Mariana Donnola (nata nel 1982) che realizzera’ un allevamento bovino allo stato brado per carne bio di razza Aberdeen Angus da destinare a ristoranti specializzati e gruppi d’acquisto. A Federica Lamoratta (classe 1978) e’ stato assegnato il lotto di Montalto di Castro per la coltivazione biologica e la vendita, mentre a 4 giovani di eta’ compresa tra i 20 e i 23 anni, tutti con diploma tecnico agrario, e’ stato assegnato il terreno di Tarquinia dove realizzare, oltre a prodotti bio, anche un allevamento di lumache e una coltivazione ‘sperimentale’ dello zafferano.