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Conferenza stampa nella sede della Regione Lazio, dedicata a Garanzia Giovani

GARANZIA-GIOVANIRoma – Ancora promozioni per la Regione Lazio sul fronte Garanzia giovani e politiche sull’occupazione giovanile. Dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e’ arrivata ancora una volta “una conferma della valutazione positiva” per il lavoro fatto dalla Giunta regionale. A certificarlo sono i dati illustrati durante una conferenza stampa a via Cristoforo Colombo, a cui hanno preso parte anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il commissario europeo al Lavoro, Marianne Thyssen, e l’assessore regionale al Lavoro, Lucia Valente. Gli iscritti a Garanzia giovani nel Lazio sono quindi 35.439 e i convocati nei centri per l’impiego sono 31.107 e 17.489 i patti di servizio firmati. Tra questi 3.307 sono i tirocini attivati, 2.469 i contratti di collocazione e 27 le agenzie attivate per i servizi di Garanzia giovani. Il programma della Regione Lazio e’ partito l’1 maggio scorso con uno stanziamento di 137 milioni di euro per il biennio 2014-2015.

“Ad oggi le persone registrate a Garanzia Giovani sono 476mila e ogni settimana abbiamo un incremento sistematico medio e stabile che va da 10 a 12mila, e pensiamo di chiudere l’anno con 800mila giovani iscritti. Sessantaduemila si sono cancellati nel corso del periodo. I giovani presi in carico sono oltre 233mila e ad oggi abbiamo gia’ 50mila giovani che hanno avuto una proposta, una opportunita’”. Sono i dati divulgati dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nel corso dell’incontro. “Oggi- ha aggiunto Poletti- abbiamo prodotto un buon risultato ma e’ chiaro che non siamo ancora soddisfatti. Il sistema di monitoraggio e di rendicontazione settimanale ci permette di migliorare periodicamente cio’ che non funziona”. Il problema di riuscire a impiegare tutti i fondi europei e’ quindi “superato” secondo il ministro: “Gli iscritti aumentano ogni settimana e le coperture europee per ora sono garantite. Il problema sara’ che se gli iscritti arriveranno a 560mila c’e’ un’alta probabilita’ di non avere piu’ risorse sufficienti”.