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Zingaretti accompagna studenti nel “Viaggio della memoria”

zingaretti viaggio della memoria 2015Roma – “Comincia la parte storica e culturale del Viaggio della memoria piu’ grande che si sia mai fatto ad Auschwitz da quando e’ iniziata questa straordinaria tradizione”.

Le parole del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, risuonano nella sinagoga Tempel del quartiere ebraico di Kazimierz di Cracovia, alla presenza di 500 persone tra studenti, docenti, consiglieri regionali, sopravvissuti e rappresentanti della comunita’ ebraica. Numeri senza precedenti per un’edizione molto particolare di questo viaggio della Memoria, organizzato dalla Regione.

E lo stesso Zingaretti ha spiegato il perche’: “Abbiamo pensato di fare il viaggio piu’ grande perche’ 70 anni fa, il 27 gennaio del 1945 il campo di concentramento di Auschwitz, fu liberato. Una scelta voluta molto impegnativa ma credo che valesse la pena osare, fare questo azzardo di organizzare, anche solo per tre giorni, il piu’ grande viaggio mai fatto, anche per sottolineare quanto ci teniamo al fatto che nessuno dimentichi”. Inoltre “il numero e’ cresciuto, perche’ sono state tantissime le domande delle scuole ed e’ difficile dire no, quindi abbiamo aperto il piu’ possibile alla partecipazione di studenti e professori”.

Centoquarantasei istituti superiori del Lazio coinvolti (per la maggior parte alunni delle vlassi IV e V di cui 75 di Roma, 29 della provincia, 11 di Latina, 7 di Viterbo, 9 Rieti e 15 Frosinone), circa 440 tra studenti e docenti, la rappresentanza politica composta dal vicepresidente e assesdore regionale all’Istruzione, i consiglieri regionali Marta Bonafoni (Sel), Teresa Petrangolini (Pd) e Guanluca Perilli (M5S), il presidente della Comunita’ ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, il delegato alla Memoria e alla Storia, Umberto Gentiloni, il direttore scientifico del museo della Shoah, Marcello Pezzetti, i sopravvissuti Piero Terracina (l’unico della sua famiglia di 8 componenti a fare ritorno da Auschwitz e che negli ultimi decenni e’ stato uno dei maggiori testimoni), Sami Modiano (scampato per due volte alla morte nelle camere a gas) e le sorelle Tatiana e Andra Bucci (sfuggite agli esperimenti del dottor Menghele e quindi alla morte, rispettivamente a 4 e 6 anni, perche’ scambiate per gemelle), Marika Venezia (moglie di Shlomo, altro grande testimone morto a otyobre 2012) e a Gadiel Tache’, fratello di Stefano ucciso nell’attentato terroristico alla sinagoga di Roma del 1982.

“Questa e’ stata ed e’ una grande sfida culturale, anche perche’ con i professori Gentiloni e Pezzetti- ha detto Zingaretti- i Viaggi della Memoria non sono solo delle occasioni che iniziano e finiscono in questi tre giorni, ma alle spalle hanno sempre degli appuntamenti di avvicinamento e preparazione che poi continueranno paradossalmente dopo il viaggio, con l’intento di lasciare nella vita di ciascuno di noi qualcosa che si possa raccontare e tramandare”. Per Nicola Zingaretti si tratta del sesto viaggio della Memoria: “Un grazie immenso ai testimoni che ci accompagnano in questo viaggio, saranno i protagonisti, racconteranno le loro esperienze, la loro vita e lo faranno soprattutto per noi, per voi, perche’ accanto ad un’emozione fisica si possa aggiungere anche un racconto che vada incontro alla voglia di capire come sia potuto accadere e cosa e’ accaduto ad Auschwitz, a Cracovia, in Germania, in Europa in quegli anni”. La Regione ha istituito una pagina facebook (Viaggio della Memoria Regione Lazio) dove gli studenti, che nella loro prima giornata hanno visitato quartiere di Kazimierz (in cui peraltro sono state girate alcune scene del film di Steven Spielberg, Schindler’s list) e alcuni luoghi simbolo della deportazione degli ebrei di Cracovia da parte dei nazisti, potranno postare foto, video e scrivere i loro ricordi.

“Domani tutti insieme ad Auschwitz apriremo uno striscione ‘Liberi dal nazifascismo’, anche per dare un segnale che tutti gli orrori che vedremo raccontati in questi giorni hanno poi avuto un esito, che e’ stata la loro sconfitta, nell’avvento in Europa e nel mondo della democrazia”. Cosi’ il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nelle sue parole alla moschea Tempel di Cracovia. “Il nazifascismo ha perso, pur nella tragedia ha vinto la democrazia, in Italia e in Europa. È un modo non banale di ricordare e di tramandare: guai a monumentalizzare la storia- ha sottolineato- Auschwitz non e’ un monumento ma un luogo vivo dove tramandare la storia e quella foto domani tentera’ di tramandare questo, con volti di una nuova generazione che continuera’ ricordare”. E quel ricordo da domani verra’ tramandato anche da studenti non del Lazio: “Ci sara’ anche un gruppo di studenti e studentesse della Basilicata. Siamo contenti di potere dire, da domani, di portare nel campo di Auschwitz la piu’ grande delegazione studentesca italiana che si sia mai organizzata in 70 anni”.