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Formazione professionale, approvata la nuova riforma

studentiRoma – La legge sul sistema educativo di istruzione e formazione professionale approvata dal Consiglio regionale del Lazio con 22 emendamenti (firmati da Francesco Storace, La Destra, Silvana Denicolo’, M5S, e l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore), disciplina in maniera organica il sistema educativo regionale dell’istruzione e formazione professionale. Un intervento che la Regione Lazio attendeva da alcuni anni dopo la sperimentazione successiva all’approvazione della legge n. 53 del 2003 “delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale”.

L’obiettivo della Regione e’ dare certezze agli enti, agli operatori e, in particolare, agli allievi tra i 14 e i 18 anni (oltre 10mila) che scelgono un percorso di istruzione e formazione professionale invece di un liceo, di un istituto tecnico o di un istituto professionale statale. Questi studenti avranno la possibilita’ di rientrare nei Professionali statali al termine del triennio, se lo vorranno. Tre anni che daranno loro comunque diritto di conseguire una “qualifica” professionale e, insieme, assolvere l’obbligo scolastico fino a 16 anni. Diverse le novita’ introdotte dal testo, a cominciare dall’istituzione del quarto anno di corso dei percorsi di istruzione e formazione professionale, con conseguente qualifica di quarto livello europeo per i ragazzi con possibilita’ di passaggio al sistema di istruzione superiore e conseguimento del diploma. L’inserimento di progetti personalizzati contro l’abbandono scolastico, inoltre si riconduce alla competenza della Regione la titolarita’ di tutte le funzioni, compresa la sottoscrizione della convenzione con gli organismi accreditati che sono chiamati a far parte del sistema regionale di istruzione e formazione professionale. Restano inalterate, invece, le gestioni dirette in materia di percorsi di istruzione e formazione professionale poste in essere dalle Province e citta’ metropolitana. Vengono introdotti anche gli indirizzi triennali della programmazione del sistema educativo regionale di istruzione e formazione professionale, la valutazione di qualita’ ed efficacia del sistema regionale di istruzione e formazione professionale e la disciplina della certificazione delle competenze acquisite, nell’ambito degli standard minimi nazionali. Resteranno inalterati i percorsi di istruzione e formazione professionale gestiti direttamente dalla Citta’ metropolitana di Roma e dalla provincia di Viterbo e quelli affidati a enti strumentali dalle amministrazioni provinciali di Latina, Frosinone e Rieti. Ogni tre anni il Consiglio approvera’ gli indirizzi per la programmazione del sistema educativo di istruzione e formazione professionale regionale. Entro il 30 giugno di ogni anno, poi, la Giunta approvera’ il piano annuale che individuera’ i percorsi dell’offerta formativa.

“L’approvazione della nuova riforma sulla Formazione e’ un altro importante traguardo raggiunto, frutto di un lungo lavoro. Abbiamo normato un sistema che attendeva da anni una legge, il Consiglio oggi ha approvato un testo che rimette al centro i nostri giovani, quelle ragazze e quei ragazzi che ogni giorno frequentano percorsi di studio alternativi alla scuola media di secondo grado”. Lo dice, in una nota, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio. “Con questa legge diamo finalmente pari dignita’ al sistema dell’istruzione superiore e a quello della formazione professionale, e soprattutto mettiamo in campo uno strumento in piu’ per combattere il fenomeno dell’abbandono scolastico, presente anche nella nostra regione in una percentuale che necessita un monitoraggio constante e azioni di contrasto. Il Lazio continua a cambiare”, conclude Zingaretti.