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Presentato alla Citta’ dell’altra economia a Testaccio il Roma Pride 2015

roma-prideRoma – Partira’ domenica per poi concludersi con una mega-parata sabato 13 giugno. È il Roma Pride 2015, presentato oggi alla Citta’ dell’altra economia a Testaccio. Una manifestazione che al grido ‘Liberiamoci’ chiama a raccolta l’orgoglio gender prima con il ‘Pride park’, una 5 giorni – nel piazzale della Citta’ dell’altra economia – di dibattiti e approfondimenti sulle questioni lgbtqi, ma anche spettacoli teatrali, musica dal vivo, punti ristoro e area fitness, poi con il corteo del 13 giugno che attraversera’ il centro di Roma.

Quindici carri (5 in piu’ delle edizioni passate) e migliaia di persone che ‘coloreranno’ le vie della Capitale, marciando per diritti, uguaglianza e contro i pregoudizi. Il corteo partira’ alle 16.30 circa da piazza della Repubblica per arrivare a piazza della Madonna di Loreto. Tra le tappe del percorso, via Cavour, piazza dell’Esquilino – “piazza simbolo dell’inclusione sociale” secondo gli organizzatori – piazza Santa Maria Maggiore, viale Manzoni e piazza del Colosseo. Il ‘Pride Park’ animera’ invece l’ex mattatoio di Testaccio da domenica a venerdi’, tutti i giorni dalle 18 a mezzanotte. Molti gli eventi in programma tra cui, la mostra ‘Una rivoluzione annunciata’ con opere di Luciano Parisi, Massimo Crisafulli e la street art exposition di Diamon, Solo e Moby Dick; lezioni di ballo; proiezioni cinematografiche; spettacoli teatrali e dibattiti sull’omofobia e sul bullismo. Tra questi, di particolare rilevanza e’ l’incontro ‘Bullismo, sessualita’ e omofobia nel mondo della scuola’, martedi’ alle 18. Interverra’ L’autore del libro ‘Identita’ sessuale: un’assenza ingiustificata’, Federico Batini. E ancora, dibattiti sui genitori omosessuali, sui richiedenti asilo lgbt e sugli stesi over 60. Per concludere il concerto delle band Calypso chaos e Red floyd. La manifestazione ha il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale.

“Liberiamoci e’ lo slogan di questo Roma Pride- ha spiegato il presidente del circolo Mario Mieli e portavoce della manifestazione, Andrea Maccarone- una battaglia di liberazione quindi dai pregiudizi, dagli stereotipi, dalla norme ingiuste. Una battaglia tanto giusta al giorno d’oggi in quanto gli spazi di liberta’ e di autodeterminazione conquistati in passato sono minacciati e messi in discussione”. “Dobbiamo unire le nostre voci- ha concluso Maccarone- per tutti coloro che sono perseguitati in ogni parte del mondo per il loro orientamento sessuale o per la loro identita’ di genere”. Un ‘grido’ per la liberta’ di espressione ma anche per la conquista dei diritti, sul modello del referendum irlandese ma anche sulla scia di quanto sta portando avanti Roma Capitale con il registro delle unioni civili: “A livello nazionale da questo punto di vista c’e’ un po’ di titubanza- ha aggiunto l’assessore al Patrimonio con delega alle Pari opportunita’, Alessandra Cattoi- invece deve essere fatto molto di piu’ sul tema dei diritti. Se ci e’ riuscita Roma non vedo perche’ non debba farlo l’Italia”.