campagna alcool

La sfida degli adulti è svalorizzare uso sostanze psicoattive

“Nessun adulto dovrebbe vendere, somministrare o comunque mettere nelle disponibilita’ di un minore qualunque tipo e qualunque quantita’ di bevanda alcolica”. Lo dice Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto superiore di Sanita’ (Iss) La sfida per gli adulti, precisa l’esperto, “e’ quella di riuscire a svalorizzare il senso di un comportamento determinato sostanzialmente dal valore d’uso della sostanza psicoattiva piu’ diffusa nella societa’.

Sottrarre i minori fino ad una eta’ di 18-21 anni – quando matura sia la capacita’ di metabolizzare l’alcol, sia le strutture celebrali che caratterizzano l’individuo come razionale – e’ una priorita’ non solo sanitaria ma soprattutto sociale e a cui tutti, a partire dalle istituzioni, dalle famiglie e da chi dispensa gli alcolici nei luoghi di aggregazione giovanile, sono chiamati a contribuire”. In Italia esistono “contesti in cui questi fenomeni sono piu’ incidenti, in cui ambienti familiari e sociali normalizzano maggiormente il consumo di alcol da parte dei minori a partire dall’abilitazione al consumo precoce all’interno della famiglia. È chiaro che il problema si pone in tutte le situazioni in cui i giovani si trovano a gestire, spesso senza averne la capacita’, situazioni e contesti che sono imposti dal ‘mercato’ e dalle logiche che vorrebbero chi non beve come persona da escludere dal gruppo.

La verita’ e’ l’esatto contrario- conclude Scafato- solo chi non beve mantiene il controllo di se stesso e rischia meno” Per sensibilizzare e informare tutti i giovani italiani sui rischi e gli effetti prodotti dal consumo e dall’abuso di alcol, riparte la campagna ‘Non perderti in un bicchiere’ di Diregiovani.it, in collaborazione con il ministero della Salute e l’Iss. Il portale dedicato al mondo dell’adolescenza realizzera’ quindi nell’anno scolastico 2015-2016 una campagna di informazione e prevenzione a livello nazionale indirizzata ai ragazzi di eta’ compresa tra gli 11 e i 19 anni. Accanto alle attivita’ di prevenzione e sostegno veicolate sul web e la promozione della partecipazione attiva dei giovani alla campagna, saranno realizzati incontri informativi nelle scuole di tutta Italia, interviste ad esperti, video servizi e azioni di ricerca sul campo, con la somministrazione di un questionario conoscitivo per approfondire il livello di informazione e i ‘falsi miti’ che gli adolescenti hanno sui possibili effetti dell’alcol.