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Come comunicare i rischi dell’alcol? L’UE passa la parola ai cittadini

Roma – Come comunicare alla popolazione le informazioni sui rischi legati al consumo delle bevande alcoliche? Trenta nazioni dell’Unione europea hanno deciso di farlo passando la parola ai cittadini europei. Saranno loro a indicare alle istituzioni europee quello che vogliono sapere compilando un questionario. L’iniziativa e’ partita dalla joint action europea RARHA (Reducing Alcohol Related Harm), che ha lanciato un semplice sondaggio d’opinione, facile e veloce. In meno di 5 minuti tutti gli italiani e le italiane di ogni eta’ potranno rispondere ed indicare in maniera anonima cio’ che pensano, fornendo importanti indicazioni che verranno riportate in Commissione europea.

Il sondaggio, attivo fino al 25 giugno, restera’ disponibile alla pagina  www.eurocare.org/eu_projects/rarha_joint_action_on_reducing_alcohol_related_harm/consumer_survey_rarha. Per compilarlo in italiano bisognera’ ‘cliccare’ sulla bandiera italiana

In Europa le informazioni sull’alcol vengono veicolate in modi diversi: “Dai produttori, dalle agenzie di salute pubblica, dai professionisti in ambito sanitario, dai mezzi di comunicazione, ecc. Di conseguenza la popolazione riceve messaggi diversi in riferimento alle quantita’ raccomandate e alle situazioni in cui sarebbe necessario astenersi completamente”. A dirlo e’ Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio nazionale Alcol dell’Istituto superiore di Sanita’ (Iss) e membro di nomina governativa del Committee on National Alcohol Policy and Action (CNAPA).

Scafato ha “ricevuto dalla Commissione europea la richiesta di circolare a tutti i cittadini italiani il questionario con le domande alle quali rispondere”. Pertanto “invito tutti a completare questo sondaggio- ripete il direttore- i risultati verranno inseriti nel lavoro del progetto RARHA e contribuiranno alla discussione su come comunicare alla popolazione le informazioni sui rischi legati al consumo di bevande alcoliche”. L’Iss su designazione del ministero della Salute “coordina il WP (work Package) sulle linee guida di cui questo sondaggio d’opinione e’ parte integrante insieme ad altre nove tasks, per integrare tutti gli elementi di conoscenza ed evidenza scientifica che contribuiranno a produrre i report finali comprensivi delle raccomandazioni da porgere ai policy-makers attraverso un tool-kit RARHA che possa favorire la predisposizione di linee guida sul consumo ‘low-risk’ di respiro europeo- conclude- come richiesto dall’azione comunitaria”.