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Presentata l’Agenda Digitale del Lazio

agenda-digitale-zingarettiRoma – “L’Agenda digitale e’ fatta di cose molto concrete: la fattura elettronica per avere maggiore trasparenza, velocita’ e tracciabilita’. E’ la ricetta elettronica che c’e’ gia’ in alcune province e presto arrivera’ a Roma. E’ la possibilita’ di avere sul cellulare informazioni e servizi, in quale pronto soccorso c’e’ meno fila. Sara’ avere in tutti i comuni del Lazio la banda ultra-larga. Cose che prima non c’erano stiamo iniziando a costruirle e a realizzarle grazie a questo piano.

Sono 220 milioni che ci fanno essere la Regione all’avanguardia sull’innovazione”. Cosi’ il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione della presentazione dell’agenda digitale del Lazio, avvenuta oggi presso il Centro congressi Roma eventi.

“Abbiamo gia’ cominciato- ha aggiunto Zingaretti- 24 Comuni gia’ stanno posando i cavi, la provincia di Viterbo ha gia’ la ricetta elettronica, il Lazio e’ stato il primo ad avere la fatturazione elettronica. I risultati si cominciano a vedere: e’ un lavoro in progress e forse quando si parla di innovazione, si puo’ dire che non finira’ mai. L’importante e’ che cambi la qualita’ della vita delle persone”.

“Una Regione digitale e’ anche una Regione piu’ giusta: e’ piu’ trasparente, rende piu’ chiare le opportunita’. Se un bando europeo e’ conosciuto da 10mila persone invece che da 100 si fa la differenza. Quando si conoscono alla perfezione dove sono i servizi, oppure l’anziano che invece di uscire e andare a ritirare l’esito delle analisi lo puo’ fare da casa, e’ servizio che costa meno e produce piu’ giustizia. Lo Stato esiste per essere amico delle persone, non il loro nemico”Noi avvertiamo, proprio in questi giorni di battaglia campale su tanti fronti, anche quello della legalita’, l’urgenza di costruire uno Stato diverso e di rifiutare l’idea di Stato come bad company o come mucca da mungere- ha aggiunto il governatore- L’unico modo per farlo e’ non cercare scorciatoie, ma rivoluzionare l’essere stesso di Stato e intercettare l’innovazione che c’e’ intorno a noi”.