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Presentata la nuova programmazione del Piano di sviluppo rurale

arsialRoma – Il nuovo Piano di sviluppo rurale “e’ il segnale di un nuovo Lazio e di una nuova Europa. Le politiche di austerita’ hanno dimostrato il loro fallimento. Nelle ultime sei Finanziarie sono stati chiesti al Paese sacrifici per 130 miliardi di euro. Ma come siamo oggi soltanto con l’austerita’? Siamo al 135% del rapporto tra debito e Pil. Dobbiamo stare dentro l’Europa, ma in una nuova Europa. Ecco perche’ questo nuovo Psr e’ fondamentale”. A dirlo Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial, che ieri pomeriggio all’Auditorium Parco della musica, insieme all’assessore regionale all’Agricoltura, Sonia Ricci, ha presentato la nuova programmazione del Psr (Piano di sviluppo rurale) della Regione Lazio che mettera’ a bando 780 milioni di euro per lo sviluppo dell’agricoltura.

“Solo austerita’ e rigore non possono portare occupazione e lavoro- ha ripreso Rosati- parallelamente ci vogliono politiche di investimento pubbliche e private. L’agroindustria, il cibo, la cultura, il turismo, quella che io chiamo l’economia della bellezza sono il futuro possibile. I nostri prodotti nel mondo stanno andando bene e dobbiamo sostenerli. La cosa importante e’ che in Regione, con il presidente Zingaretti e l’assessore Ricci, rispetto a quella passata abbiamo aumentato di quasi 80 milioni la nuova programmazione”. Ma non solo, ha aggiunto, e’ cresciuta anche “la credibilita’ che il Lazio sta dimostrando rispetto ai fondi europei: eravamo il fanalino di coda e oggi siamo tra le prime Regioni all’avanguardia, come dimostra anche questa giornata straordinaria che ha visto centinaia di partecipanti”. E ancora: “Noi abbiamo una grande responsabilita’, non solo di dare risposta agli agricoltori e all’industria agricola, ma anche verso le nuove generazioni. Naturalmente- ha tenuto a dire infine l’amministratore unico di Arsial- l’Europa deve fare la sua parte e noi dobbiamo stare in Europa: piu’ Europa e piu’ territorio. Con l’idea di questa economia della bellezza che e’ un’ipotesi di nuovo umanesimo per nostre future generazioni”.

“Oggi e’ una bellissima giornata, siamo molto soddisfatti di come sia andata e dell’attenzione degli operatori del settore agricolo. Noi ci siamo, in questi due anni insieme all’Arsial abbiamo fatto un grande lavoro spendendo 200 milioni di euro del vecchio Psr. Da oggi parte una nuova programmazione e a settembre-ottobre usciranno i nuovi bandi, ma l’attenzione resta alta anche sui soldi della vecchia programmazione che dobbiamo portare a termine entro dicembre”, dichiara Sonia Ricci, assessore all’Agricoltura della Regione Lazio. “L’agricoltura c’e’, l’impresa c’e’ e le istituzioni ci sono. Insieme- ha detto ancora Ricci- faremo una grande regione agricola che ci aiutera’ a mantenere l’ambiente, il territorio e una qualita’ del cibo molto alta. Non solo l’agricoltura non e’ piu’ considerata la Cenerentola dello sviluppo, ma e’ un anello fondamentale per far ripartire la regione. Questa nuova programmazione e’ una splendida avventura”.