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Allarme alcol: il 60% dei giovani del Lazio ama il binge drinking

alcolRoma – Un drink dietro l’altro, salito alle cronache come ‘binge drinking’, per il 60% dei ragazzi sotto i vent’anni, sigaretta in bocca per il 30% mentre il 12,5% fa uso congiunto di alcol, fumo e altre sostanze. Sono i numeri dello studio – realizzato grazie al contributo di Fondazione Roma – ‘Alcol e giovani’ sull’impatto dell’alcol negli adolescenti nella Regione Lazio, che ha visto coinvolto un campione di 2.704 ragazzi di 10 licei di Roma (6), Frosinone (2) e Latina (2) di eta’ tra i 14 e i 19 anni. Dalla ricerca – i cui risultati sono stati presentati oggi all’hotel ‘Residenza di Ripetta’ a Roma – e’ emerso che, dei ragazzi che hanno comipilato il questionario, solo il 22% e’ totalmente astemio. Del restante 78%, il 69% consuma alcol saltuariamente, il 28% ‘qualche giorno a settimana’ e il 2% tutti i giorni.

La bevanda alcolica preferita e’ la birra, indicata da ben il 45% degli intervistati, a seguire i superalcolici (19%) e gli amari che si piazzano al terzo posto con il 13% delle preferenze. Quest’ultimo e’ un dato definito ‘sorprendente’ dagli autori della ricerca dal momento che indica una notevole crescita del consumo degli amari tra i piu’ giovani, che li preferiscono al vino (consumato dal 12% degli intervistati). E ancora, cresce il ‘Binge drinking’, pratica che fino a pochi anni fa era tipicamente nord europea e statunitense. Questo fenomeno colpisce infatti oltre il 60% degli adolescenti italiani.

“Il ‘binge drinking’ sta a indicare quella modalita’ secondo cui non si beve durante la settimana e, nel massimo momento di socializzazione che e’ il weekend, si superano le 4/5 ‘unita’ alcoliche’ al giorno”. A dirlo e’ Antonio Gasbarrini, professore di Gastroenterologia all’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Roma e autore della ricerca. Gasbarrini ha inoltre spiegato che i ragazzi che hanno bisogno di bere per socializzare, che hanno quindi un profilo psicologico tendente “all’ansia e alla depressione”, sono quelli “piu’ a rischio dipendenza”.

Non solo alcol quindi ma anche fumo e droghe. Il 29% dei ragazzi delle scuole laziali fuma regolarmente. Di questi piu’ del 20% fuma tutti i giorni, circa il 10% qualche giorno a settimana e il 15% saltuariamente. Infine, il 77% degli intervistati ha dichiarato di non fare uso di droghe a fronte del 16% che ne fa uso (quasi la totalita’ dei quali, saltuariamente). Ovviamente e’ cannabis la sostanza stupefacente a cui ricorrono maggiormente i ragazzi (ne fa uso il 15% di loro). Solo l’1% degli intervistati ha dichiarato di assumere cocaina o anfetamina. “Da subito abbiamo deciso di sostenere questo studio- ha detto Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione Roma- vista la priorita’ della tematica che lo rende unico nel suo genere. Abbiamo il dovere di supportare i nostri giovani per accompagnarli a vivere momenti di divertimento sano e consapevole”.