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“Uso intelligente delle tecnologie per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale”

Roma – L’opera che ‘parla’, chiama il visitatore, gli racconta la propria storia e lo fa con immagini e strumenti multimediali. La cultura di un territorio racchiusa in un applicazione capace di svelare i segreti dei luoghi e delle societa’ con pochi tocchi sul proprio smartphone o pc. Se l’esperienza dei viaggiatori o dei visitatori di un museo e’ destinata ad ‘aumentare’ grazie alle tecnologie intelligenti, il Lazio vuole porsi all’avanguardia nella valorizzazione del patrimonio culturale, stimolando la ricerca e lo sviluppo delle realta’ che operano nel settore. Cosi’ questa mattina presso l’auditorium dell’Ara Pacis, a Roma, si e’ tenuto l’ultimo degli appuntamenti estivi della ‘Call4Innovators’, un evento organizzato da Lazio Innova con il Coordinamento scientifico dell’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Cnr.

Un incontro per mettere in rete gli innovatori ed offrire loro la possibilita’ di esibire il proprio potenziale, a cui hanno partecipato una delegazione maltese e una della Malesia, guidata dal segretario generale del ministero della Comunicazione e Multimedia malese, Dato’ Sri Dr. Sharifah Zarah Syed Ahmadcon, col quale Stefano Fantacone, presidente di Lazio Innova, ha firmato un protocollo di intesa per aprire la strada a future collaborazioni.

Tra gli innovators Alessia Vitali di Open city Roma, che grazie al bando Cultura futura della Regione Lazio realizzera’ l’app CuCu-Cultural cube, un’innovativa formula per visitare i musei in maniera personalizzata. “All’inizio della vista le persone possono scegliere un proprio avatar- ha spiegato Alessia- C’e’ il sognatore, l’esploratore e l’esperto. In base alla propria scelta l’app inviera’ contenuti specifici che permetteranno al visitatore di avere un’esperienza originale”.

Claudio Letizia, invece, rappresenta la societa’ Top value, madre di una app gratuita che racconta il patrimonio culturale del ‘Golfo delle meraviglie’ con narrazioni audio.

Fabio Paolizzo di Itac srl ha presentato una tecnologia che permette al visitatore di aprire con un gesto, accanto all’opera, un pannello interattivo dove navigare scorrendo fra informazioni ed immagini anche di altri capolavori della stessa collezione. Gli stessi dispositivi, posti all’esterno di un museo, attirano i visitatori innescandosi al loro passaggio.

“L’Italia, avendo un patrimonio culturale cosi’ ampio, e’ anche il Paese in cui si sono sviluppate competenze in questo campo- ha spiegato Luigi Campitelli di Lazio Innova- Le aziende ci sono, gli innovatori ci sono. Lo sforzo che stiamo facendo in questo momento e’ esattamente quello di mettere insieme l’offerta di servizi e di prodotti che gia’ c’e’ nel campo della realta’ aumentata e delle applicazioni multimediali per la fruizione dei beni culturali con quello che ci potra’ essere, quindi con le idee che vengono dai laboratori di ricerca, dagli innovatori, che potrebbero essere nel futuro nuovi prodotti e nuovi servizi. Questo anche con chi ha problematiche legate ai beni culturali completamente diverse da quelle che abbiamo noi”. L’intesa firmata oggi all’Ara Pacis, infatti, “prevede di identificare siti sia nel Lazio che in Malesia sui quali si intendono sperimentare le soluzioni innovative dell’industria digitale. Definire dei programmi congiunti di formazione e quindi aprire anche la strada a cooperazioni di tipo economico e commerciale”.