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Imprese. Fabiani: internazionalizzazione e sviluppo, ecco corce lazio

guido fabianiROMA – Venti laureati e neolaureati residenti nel Lazio. A loro e’ rivolta la prima edizione del master per l’internazionalizzazione ‘CORCE Lazio’ a cura della Regione Lazio – Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attivita’ Produttive e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Il corso che rientra nel programma di supporto ai percorsi di export condiviso da ICE e Regione Lazio, intende, tra el altre cose, formare figure professionali che all’interno delle aziende si occupino di gestione e incremento del portafoglio clienti, coordinamento di agenti e distributori, selezione di fornitori, individuazione di potenziali partner per operazioni di investimento o stipula di accordi di collaborazione industriale, gestione autonoma delle trattative commerciali, partecipazione a fiere di settore e interfaccia con l’ufficio marketing.

A spiegare all’Agenzia Dire le caratteristiche del master CORCE Lazio, l’assessore allo Sviluppo economico e alle Attivita’ produttive della Regione Lazio, Guido Fabiani.

– Quali sono gli obiettivi e quali le aspettative, anche per quel che riguarda l’adesione, per la prima edizione di CORCE Lazio?

L’obiettivo del master per export manager CORCE Lazio (Corso di specializzazione in Commercio Estero) promosso dalla Regione Lazio e dall’Ice e’ quello di formare 20 giovani esperti nei processi di internazionalizzazione i quali, una volta inseriti presso aziende manifatturiere o di servizi, avranno la responsabilita’ dello sviluppo delle attivita’ aziendali sui mercati esteri. Il master rientra nel piano regionale dell’internazionalizzazione messo a punto nel 2014 e rappresenta per i giovani laureati residenti nel Lazio un’opportunita’ molto valida di proseguire la propria formazione in un ambito cruciale per lo sviluppo del sistema produttivo, qual e’ appunto l’internazionalizzazione. La Regione Lazio ha deciso quindi di declinare a livello regionale il Master CORCE, un percorso di alta formazione che l’Ice promuove da oltre 50 anni, offrendo ai residenti nella regione un’opportunita’ gratuita e corredata da borse di studio. La scadenza per le domande di ammissione e’ il 21 settembre. Auspichiamo un’ampia adesione perche’ si tratta di una opportunita’ importante offerta ai giovani.Quanto e’ centrale nella societa’ di oggi il processo di internazionalizzazione per le imprese, e quanto e’ importante la formazione delle nuove generazioni per indirizzarle in tal senso? L’apertura e l’interazione con i mercati esteri e’ ormai un requisito imprescindibile per il nostro sistema produttivo. La crisi economica di questi anni ha avviato un processo di selezione delle aziende, anche, e forse soprattutto, sulla base della loro capacita’ di stare sui mercati esteri e di agganciare in modo stabile le catene globali del valore. Oggi piu’ di ieri c’e’ bisogno di figure professionali specifiche, inserite all’interno delle aziende, capaci di interpretare gli scenari globali e di operare sui mercati internazionali. Le nostre Pmi scontano, purtroppo, anni di ritardo a causa di una scarsa attenzione verso l’estero e di una dimensione aziendale spesso troppo piccola. Obiettivo della nostra azione e’ quindi quello di riformare in modo strutturale il sistema produttivo regionale attraverso l’internazionalizzazione, l’innovazione e la reindustrializzazione del territorio in chiave di riposizionamento competitivo. Ora, uno strumento fondamentale per l’internazionalizzazione del sistema produttivo laziale e’ formare una nuova leva di giovani export manager da inserire nelle aziende, sia quelle che operano nei rami tradizionali del Made in Italy, sia quelle che svolgono la loro attivita’ in settori innovativi e ad alto contenuto tecnologico. Ed e’ proprio per questo, ci tengo a sottolinearlo, che il bando e’ rivolto ai laureati di tutte le materie, incluse quelle scientifiche.L’esempio del Master Corce, cosi’ come quello del bando ‘Torno subito’, sembrano essere un segno del fatto che la Regione Lazio sia orientata a scommettere su una formazione dei giovani operatori economici che sia orientata verso l’estero ma che li spinga a restare sul territorio e a non andare via. Lei pensa che tutto questo possa fare da traino anche a livello nazionale per arginare gli espatri dei nostri cervelli? La Regione Lazio si sta adoperando per innescare un processo virtuoso in cui le aziende abbiano una vocazione sempre piu’ internazionale e votata all’innovazione e abbiano al loro interno professionalita’ giovani che siano all’altezza di questa sfida, professionalita’ che conoscano a fondo cosa c’e’ al di fuori dei confini regionali ma che alla fine lavorino qui e non altrove. Sono peraltro convinto che il nostro modo di vedere non sia affatto isolato ma sia quello anche di altre Regioni e del Governo.

– Quale l’impegno economico della Regione per Corce Lazio?

Il cofinanziamento regionale al master e’ di 200mila euro. Un cofinanziamento – voglio ricordarlo – che, sommandosi all’intervento dell’Ice, fara’ in modo che la partecipazione al corso sia non solo totalmente gratuita, ma anche corredata di una borsa di studio.