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Il Varicocele

uomo visita medicaIl varicocele è una delle più frequenti affezioni dell’apparato riproduttivo maschile. Si tratta di un’anomala dilatazione delle vene che circondano il testicolo, dette vene spermatiche. Quando queste vene sono dilatate e incontinenti si verifica un reflusso patologico di sangue venoso dall’addome al testicolo, con conseguente ristagno di sangue, aumento della temperatura, accumulo di sostanze potenzialmente dannose e scarsa ossigenazione. Interessa circa il 10-20% della popolazione maschile. L’epoca in cui si manifesta più frequentemente è quella dello sviluppo puberale, cioè tra gli 11 e i 16 anni. Il varicocele interessa soprattutto il testicolo sinistro, a causa delle differenti caratteristiche anatomiche tra i due lati. Il varicocele, se di grado elevato, può portare nel tempo ad una diminuzione progressiva del potenziale di fertilità, causando alterazioni del numero, ma soprattutto della motilità e morfologia degli spermatozoi.

Come ci accorgiamo del varicocele? La maggior parte degli uomini non lamenta nessun sintomo, altri presentano un dolore sordo al testicolo o più spesso senso di pesantezza o fastidio a livello dello scroto, soprattutto dopo una giornata trascorsa in posizione eretta. I segni più frequenti sono vene dilatate palpabili a livello scrotale, a volte anche visibili, e inoltre il testicolo colpito da varicocele può risultare più piccolo e in posizione più bassa rispetto al lato non affetto.

Cosa fare se si sospetta un varicocele? Per fare la diagnosi è sufficiente la visita medica e la palpazione dei testicoli. L’indagine strumentale principale nella diagnosi e nella valutazione del varicocele è l’eco-colordoppler testicolare. Dal momento che può portare ad una alterazione della qualità del liquido seminale è indispensabile eseguire anche un esame del liquido seminale con studio morfologico degli spermatozoi e la valutazione della fertilità. Attualmente esistono diversi trattamenti; se necessario, l’andrologo potrà identificare il trattamento più idoneo.


Fonte Ministero della Salute