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Stop ai falsi miti sull’infertilità

coppia in crisiL’infertilità non riguarda solo le donne. Secondo la Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams) il 40% dei ragazzi tra i 18 e i 35 anni ha problemi di fertilità. Insomma, 4 giovani su 10 non hanno spermatozoi o ne possiedono meno della quantità ottimale per concepire un figlio. Il Registro nazionale sulla procreazione medicalmente assistita ha confermato questi dati, precisando che l’infertilità maschile è pari al 35,4%, mentre quella femminile si attesta al 35,5%.

Ecco allora i consigli che l’uomo deve seguire per raggiungere una buona qualità dello sperma:

 

– dormire abbastanza;
– rinunciare al fumo, alla droga e al bere troppo alcol;
– proteggersi al posto di lavoro da sostanze tossiche (sostanze chimiche, pesticidi etc);
– evitare situazioni di stress nella vita quotidiana;
– fare esercizi fisici;
– proteggere i testicoli da surriscaldamento: evitare pantaloni e mutande stretti, evitare frequenti bagni in acqua calda , o sauna;
– anche il telefonino portato nella tasca del pantalone (radiazioni) può causare danni alla qualità dello sperma. Lo stesso vale per il Laptop posato sul grembo;
– fare sesso regolarmente: frequenti eiaculazioni migliorano la qualità dello spermiogramma. Una eiaculazione ogni 2 o 3 giorni è ideale;
– evitare l’assunzione di steroidi anabolizzanti;
– farsi visitare da andrologi/urologi per controllare la presenza o meno di patologie come il varicocele che incide negativamente sia sulla quantità che sulla qualità degli spermatozoi.

Passando alle donne, i consigli arrivano proprio dall’Istituto superiore di sanità:

– non ingrassare e non dimagrire troppo: può sembrare strano ma il peso, non solo l’obesità ma anche l’eccessiva magrezza, condiziona la fertilità;
– non fumare: le donne che fumano sono meno fertili, hanno un indice di fecondabilità (possibilità di concepire per ciclo) ridotta, e impiegano più tempo a restare incinte (in media più di un anno). Il fumo, infatti, è dannoso per le ovaie femminili, perché le sostanze tossiche come la nicotina e il benzopirene (un noto cancerogeno) vanno a finire anche nel liquido follicolare e nell’ovaio;
– stare attente alle infezioni: le infiammazioni dell’apparato genitale femminile sono una delle cause più diffuse di infertilità. Sono provocate da infezioni trasmesse attraverso i rapporti sessuali come la Sifilide, la Gonorrea e la Chlamydia;
– non bere alcol in quantità elevate: l’alcol infatti, oltre alle conseguenze generali sulla salute, può causare una minore produzione di ormoni femminili (alterazione degli estrogeni). Per questo motivo, bere in adolescenza è particolarmente grave: lo squilibrio ormonale provocato dall’alcol può portare a ritardi nella maturazione sessuale e riproduttiva, scarsa crescita corporea (soprattutto se si tende a bere invece di mangiare) e predispone all’osteoporosi (fragilità delle ossa).

 

Fonte Ministero della Salute