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Quali sono le conseguenze di un’infezione da Papilloma virus? Esiste una cura e quali sono i vaccini disponibili?

Risponde il prof. Andrea Lenzi, Ordinario di endocrinologia presso Sapienza-Università di Roma e Direttore del Dipartimento di fisiopatologia medica e endocrinologia.

“Le conseguenze sono gravissime. Mentre il Papilloma virus (HPV ) è un virus relativamente debole, nel senso che la maggior parte dei virus che si attaccano sulla nostra cute di tipo HPV vanno via da soli, hanno un clivaggio spontaneo (eliminazione spontanea). Quelli che restano possono invece causare piccole lesioni (papillomi o verruche) che sono indice di un’infezione in atto in quel momento. Sia nella donna che nell’uomo può causare anche il cancro nell’epitelio dell’erezione cutanea e mucosa e sulle mucose. È notissimo il cancro della cervice e sono state molto ridotte le infezione da Papilloma virus nella donna e il cancro alla cervice. Purtroppo, si è scomotizzato e dimenticato che anche il maschio ha altrettante infezioni, diventando l’untore per la donna, e dall’altro lato vive anche lui i suoi cancri penieni. Queste problematiche sono estese a livello anale e orale nel caso dell’omosessualità. Occorrono terapie: quelle locali sono le bruciature delle verruche attraverso strumenti di tipo dermatologico; quelle di prevenzione sono i vaccini. Le tre grandi rivoluzioni della sanità sono state l’acqua potabile, gli antibiotici e i vaccini. Tutti gli altri farmaci migliorano la qualità ma non la quantità della vita. I vaccini sono essenziali e ci hanno salvato dal vaiolo, dalla peste e dalle grandi malattie del passato come la poliomielite. Vaccinarsi contro l’HPV per due o tre generazioni potrebbe significare l’eliminazione tra o due tre generazioni di questo virus”.