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Il presidente Zingaretti e il vicepresidente Smeriglio visitano la Penny Wirton

img_1771Roma  – Inclusione sociale, integrazione delle fasce piu’ deboli, e promozione del diritto allo studio, della conoscenza e della cultura. E’ questo l’obiettivo dei volontari della scuola italiana per migranti, Penny Wirton, che da meta’ novembre ha trovato ospitalita’ in alcuni spazi degli ex bagni pubblici a Garbatella a Roma, oggi biblioteca e hub culturale ‘Moby dick’.

La scuola, fondata da Eraldo Affinati nel 2008, e’ stata visitata questo pomeriggio dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dal vicepresidente Massimiliano Smeriglio.

“Aprire degli spazi culturali e di integrazione- ha detto il governatore- e’ sempre molto difficile a Roma ma ci siamo riusciti alcuni giorni fa aprendo Moby Dick. La cosa bella e’ che questi spazi funzionano con la biblioteca, spazi eventi per presentazioni di libri e sono pieni di giovani. Accanto, questa bellissima iniziativa di Edoardo Affinati, che sta portando dei ragazzi e ragazze di Roma ad insegnare l’italiano ai loro coetanei immigrati”. “E’ una bella storia della citta’ che fa giustizia di tante delusioni e di tante cattiverie- ha aggiunto Zingaretti- questo luogo dimostra che c’e’ una bella Roma che ha un’idea di solidarieta’, di accoglienza, di dialogo, di integrazione e di incontro tra differenze molto positiva. Sono piu’ ricchi i ragazzi immigrati che apprendo l’italiano e sono piu’ ricchi i ragazzi di Roma che facendo volontariato conoscono le diverse culture del mondo”.

“Oggi raccontiamo una storia che funziona, un posto pubblico, aperto a tutti, gratuito. Un polo culturale in un quartiere straordinario come la Garbatella. E dentro anche una ambizione piu’ grande: quella della integrazione sulle cose semplici e importanti da fare, come e’ lo scambio culturale. Per questo abbiamo accolto la scuola Penny Wirton, mi sembra che i risultati stanno venendo”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lazio, Massimilano Smeriglio, a margine della visita. “C’e’ un via vai di persone, di ragazzi transitanti, migranti e di seconda generazione- ha aggiunto Smeriglio- e soprattutto sono tanti ragazzi romani, dei nostri licei, che si mettono in gioco e vengono qua a svolgere un’attivita’ di volontariato. Spesso si raccontano storie negative dal punto di vista della mancata integrazione. Questa e’ una storia positiva che va raccontata e che proveremo a replicare anche in altri spazi nostri, del diritto allo studio, in giro per la citta’ di Roma”.