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Alternanza scuola-lavoro, l’indagine della Regione Lazio

Roma – “Se faccio, imparo – Idee per l’alternanza” è il titolo scelto dall’assessorato alla Scuola della Regione Lazio per presentare i dati della rilevazione effettuata su circa 2.000 studenti di oltre 130 istituti della regione sull’alternanza scuola-lavoro.

Dati che sono stati presentati e discussi direttamente con i ragazzi e i docenti in una giornata di lavoro che si è svolta nell’Aula Magna della facoltà di Lettere dell’Università Roma Tre.

A titolo di esempio, alla domanda “pensi che l’alternanza scuola lavoro possa facilitare il tuo ingresso nel mondo del lavoro?” il 49% dei ragazzi ha fornito una risposta affermativa, mentre il 51% ha dato una risposta negativa. Al quesito “sei stato adeguatamente informato su cosa sia l’alternanza scuola-lavoro e perché sia stata introdotta?” l’ 85,1% ha risposto Sì e il 15,9% No. Molto buono, infine, il dato sui rimborsi, in caso di spese sostenute per svolgere il percorso di alternanza: il 98% dei ragazzi è stato rimborsato e solo il 2% non ha ricevuto nessun indennizzo.

“Abbiamo deciso di far esprimere sull’alternanza scuola-lavoro direttamente i ragazzi, coinvolgendoli attivamente, prima in una rilevazione e successivamente in sessioni plenarie e tematiche di approfondimento a cui hanno partecipato circa 500 studenti, di cui 200 da Roma e 80 tra docenti e dirigenti coinvolti “ dichiara Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio con delega alla Scuola. “Dai dati emerge – prosegue Smeriglio – una situazione in chiaroscuro con buone pratiche da sostenere, attuate soprattutto negli istituti professionali, ma anche sacche di difficoltà e incertezza, configurabili come percorsi negativi, fino a casi di brutte intermediazioni di mano d’opera. Da questo lavoro estrapoleremo proposte operative per incentivare le buone pratiche, ma anche per stigmatizzare le esperienze negative.”

Se sei uno studente o un docente e non hai ancora partecipato all’indagine, compila il questionario